<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564</id><updated>2011-09-16T11:37:46.994-07:00</updated><title type='text'>Medicina on line, cure e trattamenti per la salute e il benessere</title><subtitle type='html'>Portale di salute e benessere e di medicina on line</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>52</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-32100140038112674</id><published>2011-08-09T15:21:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T15:28:58.462-07:00</updated><title type='text'>Igiene Intima Femminile.</title><content type='html'>Fino a che punto è indispensabile la &lt;i&gt;pulizia genitale&lt;/i&gt;? Lavarsi e profumarsi "dentro" è un bene o un male? Bisogna dire innanzitutto che l'ambiente vaginale ha un suo equilibrio che non andrebbe alterato. &lt;br /&gt;Infatti in condizioni normali vi abitano, in perfetta armonia tra loro, diversi batteri. Tra questi, il bacillo di Dóderlein assicura un ambiente leggermente acido, in grado di proteggere la mucosa dalle aggressioni di germi esterni. Irrigare questo ambiente con prodotti detergenti o disinfettanti ha senso solo quando c'è un'infezione. Negli altri casi può essere addirittura controproducente. Prima di tutto perché toglie alla vagina le sue difese naturali, poi perché l'uso dell'irrigatore può diventare una via d'ingresso dei germi. Quindi, se davvero la donna sente il bisogno di lavarsi "dentro", magari al termine delle mestruazioni o dopo il rapporto sessuale, è meglio che usi due dita, pulite, e acqua pura. &lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Le lavande sono sconsigliate soprattutto in &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-809-gravidanza.html"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; e durante il puerperio: nel primo caso è facile che l'irrigatore provochi lesioni al collo dell'utero, particolarmente sensibile, nel secondo caso c'è il pericolo di facilitare l'introduzione di germi nell'utero. Se il lavaggio interno non è dunque necessario, se non quando la vagina ha un'infezione, il lavaggio esterno deve essere frequente e accurato. In commercio ci sono molti prodotti, più o meno profumati: l'ideale restano l'acqua e il sapone (sapone neutro, o sapone di Marsiglia). &lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Le salviettine profumate e i prodotti similari vanno riservati alle situazioni di emergenza, quando il bidet non è a portata di mano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora due parole sul perché ci si lava. La vagina, come ogni parte del corpo, va mantenuta sana e pulita. Ma la frequenza maniacale con cui certe donne la lavano fa sospettare che per loro la vagina sia un organo "sporco", perché legato al sesso. Ci sono donne che hanno paura di puzzare. È vero che la vagina emana un certo odore, ma è un odore naturale che, se non ci sono infezioni, non è n e sgradevole n e così forte da essere avvertito a distanza. Certe preoccupazioni, quindi, vanno ben oltre il confine dell'indispensabile pulizia genitale, riguardano il modo di intendere e di vivere la sessualità . &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-32100140038112674?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/32100140038112674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=32100140038112674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/32100140038112674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/32100140038112674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2011/08/igiene-intima-femminile.html' title='Igiene Intima Femminile.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-7260225232630787229</id><published>2010-12-19T07:51:00.000-08:00</published><updated>2010-12-19T08:10:49.826-08:00</updated><title type='text'>L'alimentazione e la sua importanza: i chili in più erano così riserve di grasso che consentivano di resistere a giorni e giorni di digiuno forzato</title><content type='html'>La grande attenzione riservata all'&lt;a href="http://www.medicina33.com/alimentazione.html"&gt;alimentazione&lt;/a&gt; è certamente uno dei fenomeni più caratterizzanti la cultura della nostra epoca.&lt;br /&gt;L'uomo primitivo si nutriva per sopravvivere, consumava il cibo che trovava in natura o che si procurava con la caccia ed era molto lontano dal pensare quale fosse il modo migliore di distribuire o di combinare in maniera ottimale l'apporto dei nutrienti.&lt;br /&gt;Nelle prime società umane si lottava per la sopravvivenza, contro una selezione naturale che portava all'eliminazione degli organismi più deboli. I «chili in più» erano così riserve di grasso che consentivano di resistere a giorni e giorni di digiuno forzato.&lt;br /&gt;I primi esseri umani si sono potuti riprodurre, e quindi affermare selettivamente nella storia naturale, grazie alle loro grandi capacità di adattamento all'ambiente: certamente in questa fase della storia dell'uomo non si avvertiva la necessità di trovare le combinazioni nutritive più efficaci e tecnicamente perfette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista del prestigio sociale e dell'attrattiva sessuale non esistevano canoni estetici che inducessero a vergognarsi per l'addome adiposo e i fianchi pingui, ammesso che l'intensa attività motoria e la notevole esposizione all'ambiente naturale potesse portare veramente chili in più di ciccia oltre a quelli indispensabili per sopravvivere a qualche giorno di «carestia». La fatica fìsica e la continua esposizione ai cambiamenti climatici e alle intemperie richiedevano organismi resistenti a ogni genere di privazione. Il dispendio di energia faceva parte della vita quotidiana poiché il lavoro, la ricerca del cibo, la sopravvivenza stessa si basavano soprattutto sulla forza muscolare. Oggi, nell'era della sedentarietà, del confort, delle tecnologie e dei vuoti esistenziali, mentre i canoni sociali di bellezza impongono corpi snelli e scattanti, ci si imbatte in una serie infinita di prodotti alimentari industriali pubblicizzati ad arte, gradevoli, pratici ma per niente naturali. E così si finisce per chiedere aiuto a dietologi, nutrizionisti, centri di fitness, cliniche del benessere e, in ultima analisi, alle nuove frontiere della &lt;a href="http://www.medicina33.com/chirurgia.html"&gt;chirurgia estetica&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo insieme di stimoli e di pressioni contrastanti si traduce in un continuo scacco matto, anche e soprattutto perché fa comodo al sistema del libero mercato avere a disposizione un'immensa platea la cui confusione mentale crea falsi disagi e veicola informazioni distorte.&lt;br /&gt;L'informazione deviante fa tanto più dilagante presa quanto minore è l'indipendenza di pensiero di chi delega ad altri la gestione della breve esistenza del proprio corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottovalutare la propria materia grigia, nell'esercizio possibile ed affascinante della ricerca di una reale conoscenza di se stessi, pone sul ciglio del baratro. Dunque, visto che attualmente l'argomento è di interesse e la disponibilità di cibo continua e varia, si è nelle condizioni, sapendo come orientarsi, di ottimizzare i propri apporti nutritivi e di far esprimere al meglio le proprie potenzialità fìsiologiche sia nella forma corporea che nella funzionalità organica.&lt;br /&gt;Se questo libro venisse analizzato dai rigidi e scolastici scandagli del cosiddetto «mondo scientifico» potrebbe essere soggetto ad infinite obiezioni, perché non offre nessuna verità statistica certa e protocollata, ma solo dati di fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insieme di informazioni, dati, considerazioni e riflessioni che vengono offerti in questo testo si propone di agire da stimolo sul lettore, spronandolo a migliorare in maniera semplice ed efficace il proprio stile di vita. Una panoramica sviluppata con un obbiettivo che, pur mirando ad inquadrare l'ambito strettamente nutrizionale, finisce per coinvolgere aspetti affettivi, dinamici e sociali. Si sa bene, infatti, quanto la sfora sociale condizioni l'individuo. Numerose ricerche di psicologia sociale hanno messo in luce i meccanismi e le tendenze comportamentali che ci spingono a sterili forme di conformismo e di pregiudizio, in una cieca ricerca di continua conferma di un buon concetto di noi stessi. Gli stimoli di natura sociale possono arrivare a sostituire in gran parte la nostra conoscenza e sperimentazione diretta del mondo, condizionandoci a deviare dalla nostra vera, o possibile, strada intcriore, trasformandoci in «sonnambuli», come definiva il sociologo Tarde gli uomini sociali. Se questa tendenza dell'essere&lt;br /&gt;umano ha comunque permesso la sopravvivenza alla specie, non ha certo regalato il benessere all'individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si potrebbe chiedere, allora, perché siamo così apparentemente «imperfetti». La risposta potrebbe essere di natura biologico-evolutiva: la selezione naturale non tende a produrre il meglio, ma ciò che, nel contesto, può semplicemente bastare per la sopravvivenza in quell'ambiente. Per ognuno di noi può esistere, però, con un po' di disciplina e di conoscenze in più, la capacità di «guardarsi dall'esterno» come fenomeno naturale; ciò potrebbe disancorarci dalla scogliera sommersa di condizionamenti, sollevandoci, dunque, da quel disagio di fondo, senza inficiare, ma anzi esaltando, la nostra comunque innegabile funzione di macchine che anelano a rendere immortali i propri cromosomi. Ridisegnare da altri punti d'osservazione, anche se in modo sofferto e disperato, i propri geni nell'eternamente incompleto quadro, cosmicamente incorniciato, voluto dall'ermetica Dea Natura, può riservare nuove emozioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-7260225232630787229?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/7260225232630787229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=7260225232630787229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7260225232630787229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7260225232630787229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/12/lalimentazione-e-la-sua-importanza-i.html' title='L&apos;alimentazione e la sua importanza: i chili in più erano così riserve di grasso che consentivano di resistere a giorni e giorni di digiuno forzato'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6998735470165278685</id><published>2010-05-21T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T06:20:35.155-07:00</updated><title type='text'>Il collirio: cosa è e a cosa serve?</title><content type='html'>Il collirio è una forma di medicamento impiegato per la cura delle affezioni dell'occhio. I colliri liquidi sono a base di acqua distillata, pura o con penicillina, corticosteroidi ecc. Non è buona norma usare colliri a scopo esclusivamente estetico, senza una reale necessità terapeutica.&lt;br /&gt;I colliri a scopo diagnostico (midriatici) sono a base di &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-49-belladonna.html"&gt;belladonna&lt;/a&gt; e si usano per dilatare la pupilla. Frequente è l'uso di colliri antisettici a base di sulfamidici ed antibiotici e di colliri antistaminici. Qualsiasi collirio per poter essere usato deve rigorosamente rispettare le condizioni di isotonia con il liquido lacrimale, di pH oscillante tra il 7,4 ed il 7,7, e di sterilità. Alcuni colliri sono anche in forma di pomata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6998735470165278685?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6998735470165278685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6998735470165278685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6998735470165278685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6998735470165278685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/05/il-collirio-cosa-e-e-cosa-serve.html' title='Il collirio: cosa è e a cosa serve?'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2628647419909449765</id><published>2010-05-21T06:09:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T06:10:12.423-07:00</updated><title type='text'>Il colpo di sole</title><content type='html'>Insolazione o febbre termica, spesso detta anche colpo di calo­re, dovuta a esposizione al sole (e quindi a un calore eccessivo) e caratterizzata da disidratazione improvvisa e cospicua, con­vulsioni, vertigini, cefalea, sete, nausea e crampi muscolari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2628647419909449765?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2628647419909449765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2628647419909449765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2628647419909449765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2628647419909449765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/05/il-colpo-di-sole.html' title='Il colpo di sole'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3912619419981873128</id><published>2010-05-21T05:58:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T06:09:25.544-07:00</updated><title type='text'>Quali organi colpisce il condroma?</title><content type='html'>Il condroma è un tumore benigno, costituito da cellule derivanti da tessuto cartilagine. Può svilupparsi in tutto il &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-434-sistema-scheletrico.html"&gt;sistema scheletrico&lt;/a&gt; con predilezione delle ossa della mano, o come forma isolata o simultaneamente in diversi distretti, oltre che nella tiroide, nella mammella o nei testicoli. Queste ultime localizzazioni, apparentemente paradosse, in quanto tali organi non posseggono tessuto cartilagineo, sono l'espressione di residui embrionali di detto tessuto, accidentalmente inclusi in organi diversi. Il condroma può talvolta avere caratteristiche di familiarità e può associarsi, in questi casi, ad angiomi, melanomi ecc.&lt;br /&gt;Colpisce di preferenza i giovani; parte della sua massa può andare incontro a fenomeni di degenerazione e rammollimento, così da formare cisti dette condrocistomi o osteocistomi. La terapia è chirurgica; la sua asportazione garantisce guarigione completa poiché non si diffonde.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3912619419981873128?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3912619419981873128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3912619419981873128' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3912619419981873128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3912619419981873128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/05/quali-organi-colpisce-il-candroma.html' title='Quali organi colpisce il condroma?'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1192280291525374446</id><published>2010-05-21T05:48:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T05:49:41.622-07:00</updated><title type='text'>Il colostro ha più proteine del latte</title><content type='html'>Il colostro è un liquido denso, giallastro, e talvolta sieroso, che viene secreto in piccola quantità dalla ghiandola mammaria fin dal quarto mese di gravidanza.&lt;br /&gt;Qualche settimana o anche qualche giorno prima del parto, il colostro diventa torbido e meno denso. Subito dopo il parto, aumenta di quantità e costituisce il primo prezioso alimento del neonato, fungendo anche da blando lassativo che stimola l'eliminazione del contenuto intestinale del bambino (meconio). Dopo qualche giorno si trasforma in latte completo, scompare l'albumina e aumenta la quantità di caseina, che prima mancava quasi completamente. All'esame microscopico si evidenziano i cosiddetti corpuscoli granulosi di Donne, che sono piccoli ammassi di goccioline adipose, circondate da un involucro albu-minoide. Il colostro ha più proteine e minerali del latte, ma meno zuccheri e grassi. Indispensabile nei primi giorni di vita perché è anche ricco di globuli bianchi e immunoglobuline, fondamentali per le difese immunitarie del neonato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1192280291525374446?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1192280291525374446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1192280291525374446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1192280291525374446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1192280291525374446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/05/il-colostro-ha-piu-proteine-del-latte.html' title='Il colostro ha più proteine del latte'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6582781630088155121</id><published>2010-05-21T05:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T05:45:22.819-07:00</updated><title type='text'>Colesterolemia</title><content type='html'>Quantità di colesterolo contenuto nel siero del sangue, il cui valore medio è di 180-220 mg%; valori più elevati possono essere provocati da un'alimentazione ricca di lipidi oltre che da vari fattori patologici. Se i valori sono inferiori si può essere in presenza di cirrosi epatica, ipertìroidismo ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6582781630088155121?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6582781630088155121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6582781630088155121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6582781630088155121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6582781630088155121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/05/colesterolemia.html' title='Colesterolemia'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3383370402770654104</id><published>2010-03-05T08:36:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T08:41:29.311-08:00</updated><title type='text'>Per ottenere una efficace erezione è necessaria una serie di complessi eventi neurovascolari.</title><content type='html'>Il pene è formato da due corpi erettili affiancati, i corpi cavernosi, e da un corpo spongioso che è posto inferiormente ai due corpi cavernosi, e supporta l'uretra, da cui è attraversato.&lt;br /&gt;Il tessuto erettile penieno è costituito dai corpi cavernosi. Questi sono racchiusi in una spessa membrana fibrosa, la tonaca albuginea. Sul piano mediano i due corpi cavernosi si congiungono a livello del setto intercavernoso. L'afflusso arterioso al pene è garantito dall'arteria pudenda interna, che è uno dei rami terminali dell'arteria iliaca interna (o ipogastrica), che si forma dalla biforcazione aortica.&lt;br&gt; L'arteria pudenda interna, dopo aver dato dei rami perineali, forma l'arteria peniena, che si divide poi nei suoi rami terminali, le arterie dorsali, cavernose e bulbouretrali. Dalle ramificazioni delle arterie cavernose nei corpi cavernosi (arterie elicine) si formano piccole lacune arteriose che costituiscono il tessuto erettile, supportato inoltre da tessuto muscolare liscio. Molto importante è anche il sistema venoso penieno. Dalle lacune sanguigne del tessuto erettile defluiscono venule che poi si raccolgono nel sistema della vena dorsale profonda, che drena nella pelvi all'interno del sistema venoso periprostatico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Quando il pene è flaccido il flusso arterioso ivi indirizzato è minimo, sufficiente solo per scopi nutritivi. Il sistema nervoso autonomo, su stimolo sessuale volontario, ideato a livello del sistema nervoso centrale, fa immettere in circolo sostanze vasodilatatrici, che provocano il rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi e delle arterie. Interviene un rapido aumento del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;flusso ematico arterioso, con conseguente ingorgo di sangue nel tessuto cavernoso e rigidità peniena. Per ottenere una efficace erezione è necessaria una serie di complessi eventi neurovascolari. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ci sono quattro requisiti fondamentali per l'erezione : innervazione intatta, vascolarizzazione (arteriosa e venosa) intatta, efficace risposta della muscolatura liscia dei corpi cavernosi, integrità del sistema endocrino (che regola l'equilibrio ormonale). In un contesto ormonale regolato, vari stimoli sessuali vengono elaborati dalla corteccia cerebrale e sono trasmessi al sistema nervoso autonomo lungo il midollo spinale e di qui fino alla periferia, cioè al pene. Per quanto riguarda il deflusso venoso, fino a poco tempo fa si pensava che l'occlusione venosa fosse frutto di una costrizione attiva, modulata dalla muscolatura pelvica o da&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;recettori chimici intravenosi.&lt;br&gt;&lt;br&gt; In breve, quando i vasi arteriosi si dilatano e il sangue arterioso affluisce ad alte pressioni, le pareti rilasciate delle lacune (o caverne) sanguigne del tessuto cavernoso sono spinte contro la tonaca albuginea, per cui la pressione si trasmette alle venule, causando la loro compressione e la conseguente riduzione del deflusso venoso; si parla così di meccanismo veno-occlusivo. In tutto ciò le prostaglandine contribuiscono in modo determinante alla modulazione del tono vascolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Letture di approfondimento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-595-impotenza-psicogena-impotenza-neurogena-impotenza-iatrogene.html"&gt;Impotenza psicogena, Impotenza neurogena, Impotenza da cause iatrogene.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-593-impotenza-fattori-vascolari-fumo-ipertensione-diabete.html"&gt;Impotenza e fattori vascolari:fumo, l'ipertensione, il diabete mellito rappresentano quindi notevoli fattori di rischio per l'impotenza su base vascolare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-592-coito-vene-pene.html"&gt;Dopo il coito, le vene si aprono, lasciando defluire il sangue dal pene.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-594-Ormoni-impotenza-testosterone-testicolo-surrene.html"&gt;Ormoni e impotenza: la maggior parte del testosterone è prodotto dalle cellule di Leydig nel testicolo e una piccola quota è secreta dal surrene.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3383370402770654104?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3383370402770654104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3383370402770654104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3383370402770654104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3383370402770654104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/03/per-ottenere-una-efficace-erezione-e.html' title='Per ottenere una efficace erezione è necessaria una serie di complessi eventi neurovascolari.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1462674103005620609</id><published>2010-02-12T05:50:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T05:57:02.755-08:00</updated><title type='text'>Le prostatiti batteriche</title><content type='html'>Le prostatiti batteriche sono causate dagli stessi germi che causano infezioni delle vie urinarie; predominano ceppi di Escherichia coli e di altri batteri intestinali, detti appunto entero batteri. La prostata può infettarsi per via ascendente, o per via discendente, ma anche per contiguità o per via linfatica dal retto, mentre è rara la via ematogena. La via di diffusione più importante è quella ascendente: l'uretra prostatica rappresenta una sorta di serbatoio, delimitato a monte dal collo vescicole e a valle dallo sfintere esterno, in cui si può determinare, durante la minzione, un reflusso uretro-prostatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte, poiché l'uretra è colonizzata in modo asintomatico da germi acquisiti per lo più per contatto sessuale, il reflusso potrebbe causare l'infezione della prostata e sembrerebbe essere alla base anche delle prostatiti iatrogene insorte dopo cateterismi o manovre strumentali endoscopiche. La possibilità che il reflusso d'urina infetta nei dotti prostatici costituisca un'importante modalità d'infezione nelle prostatiti è stata sottolineata dall'osservazione, secondo cui ali* analisi cristallografica molti calcoli appaiono contenere sostanze più rappresentate nell'urina che nel liquido prostatico. Se i batteri rimangono nascosti all'interno di tali concrezioni, difficilmente potranno essere raggiunti dagli agenti antibatterici, e ciò giustifica le difficoltà terapeutiche. Causa favorente il reflusso è generalmente rappresentata da un'ostruzione delle basse vie urinarie, congenita o acquisita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni, in tutti i pazienti che presentano una sintomatologia da prostatite, bisognerebbe eseguire uno studio completo delle vie urinarie;&lt;br /&gt;infatti la correzione di eventuali anomalie spesso risolve completamente la malattia, specie nelle forme recidivanti.&lt;br /&gt;Esistono poi fattori favorenti o scatenanti che sono legati all'alimentazione e allo stile di vita. Essi non sono peraltro di secondaria importanza nell'evoluzione delle prostatiti a livello clinico e vanno tenuti in debita considerazione. Riguardo l'alimentazione, senz'altro tutti i cibi che favoriscono un alterato equilibrio della flora batterica intestinale e che determinano congestione venosa pelvica influiscono negativamente sull'andamento clinico delle prostatiti . Una funzione intestinale equilibrata è assai importante, giacché abbiamo visto che la prostata è appoggiata sul retto, e da esso separata da una sottile lamina fibrosa; pertanto i germi facilmente possono arrivare alla &lt;a href="http://medicina33.com/articolo-590-patologie-prostatiche-disturbi-eiaculazione.html"&gt;prostata&lt;/a&gt; per questa via, e un'alterata flora microbica intestinale facilita questo passaggio (non per niente i germi più comuni delle prostatiti sono gli entero-batteri).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In relazione alle abitudini di vita, la vita sessuale del paziente incide notevolmente sulla salute della prostata, che, come abbiamo visto nel capitolo precedente, ha un ruolo fisiologico ben preciso nell'eiaculazione. Pertanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutti gli eccessi sessuali, ma anche periodi prolungati di astinenza si ripercuotono sulla ghiandola prostatica, favorendo la sua infiammazione. Infatti la prostata è la ghiandola che secerne il liquido prostatico, componente fondamentale dell'eiaculato e periodicamente tale secreto ha necessità di fuoriuscire, per evitare una congestione della ghiandola. Naturalmente i rapporti a rischio sono i più pericolosi, giacché le malattie sessualmente trasmesse non solo possono determinare un'uretrite, ma i germi possono risalire anche fino alla prostata.&lt;br /&gt;Un fattore di rischio troppo spesso sottovalutato è costituito dal coito interrotto: tale pratica, ancora molto diffusa anche tra i giovani, rappresenta un formidabile mezzo di diffusione di germi all'interno della prostata, giacché il controllo volontario dell'eiaculazione (come della minzione) non può manifestarsi se non attraverso la contrazione volontaria dello sfintere striato, che chiude a valle del veru montanum (dove sboccano i dotti eiaculatori) l'uretra. Pertanto l'eiaculato che è già arrivato nell'uretra prostatica non fuoriesce anteriormente per la chiusura dello sfintere striato, ma rimane nell'uretra prostatica, raccogliendo tra l'altro i germi presenti in uretra e permettendo un reflusso di questi ultimi nella prostata.&lt;br /&gt;Anche le professioni che comportano una prolungata posizione seduta (come nel caso di autisti, rappresentanti ecc.) favoriscono le prostatiti, giacché determinano congestione venosa pelvica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1462674103005620609?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1462674103005620609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1462674103005620609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1462674103005620609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1462674103005620609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2010/02/le-prostatiti-batteriche.html' title='Le prostatiti batteriche'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6875241663829057912</id><published>2009-09-25T17:22:00.000-07:00</published><updated>2009-09-25T17:25:05.726-07:00</updated><title type='text'>Le varici sintomatiche</title><content type='html'>Vi sono varici che compaiono come conseguenza di un altro processo morboso.&lt;br /&gt;Possiamo considerare fra queste le varici post flebitiche e le varici da angiodisplasia . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-543-insufficienza-valvola-comparsa-aggravamento-varici.html"&gt;cause delle varici&lt;/a&gt; sono dunque molteplici e se la predisposizione individuale spiega in parte la loro insorgenza, l'evoluzione di questa malattia è accelerata da fattori come:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• insufficienza dei muscoli del polpaccio.&lt;br /&gt;• eccesso di peso;&lt;br /&gt;• determinati mestieri;&lt;br /&gt;• differenti momenti della vita sessuale;&lt;br /&gt;• eccesso di calore;&lt;br /&gt;• piede piatto, piede cavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le varici possono comparire nei primi 30 anni di vita, i primi sintomi sono evidenza di un disegno venoso con tortuosità; successivamente sopravviene una sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe accentuata nell'ortostatismo e migliorata nel decubito supino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6875241663829057912?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6875241663829057912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6875241663829057912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6875241663829057912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6875241663829057912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/09/le-varici-sintomatiche.html' title='Le varici sintomatiche'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3456641463487471244</id><published>2009-09-25T04:35:00.000-07:00</published><updated>2009-09-25T04:48:15.810-07:00</updated><title type='text'>Varici da angiodisplasia</title><content type='html'>Molto raramente le &lt;a href="http://www.medicina33.com/varici.html"&gt;varici&lt;/a&gt; rappresentano la conseguenza di una dilatazione della via venosa profonda o di un'assenza di questa via;&lt;br /&gt;il più delle volte sono dovute a uno shunt arlcro venoso. È da sospettare la loro presenza ogni volta che capiti di constatare la comparsa di varici monolaterali in un bimbo o in un adolescente: queste varici sono localizzate alla faccia posteriore o alla faccia esterna della coscia e non si svuotano completamente sollevando, a paziente disteso, l'arto in esame al di sopra del piano orizzontale.&lt;br /&gt;Un caso molto raro di queste malformazioni è rappresentato dalla sindrome di Klippel-Trenaunay caratterizzata da questi tré sintomi fondamentali:&lt;br /&gt;• ipertrofia di volume e di lunghezza di un arto;&lt;br /&gt;• varici superficiali;&lt;br /&gt;• angioma (tumore benigno, costituito da un'abnorme proliferazione di vasi sanguigni).&lt;br /&gt;In questa malattia esisterebbero lesioni vascolari profonde e quindi aneurismi artero-venosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3456641463487471244?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3456641463487471244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3456641463487471244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3456641463487471244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3456641463487471244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/09/varici-da-angiodisplasia.html' title='Varici da angiodisplasia'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6387351199107181398</id><published>2009-09-22T04:02:00.000-07:00</published><updated>2009-09-22T04:06:57.555-07:00</updated><title type='text'>Bulimia: I rapporti affettivi di chi ne soffre si deteriorano</title><content type='html'>La persona che lotta contro la &lt;a href="http://www.medicina33.com/bulimia.html"&gt;bulimia&lt;/a&gt; diventa spesso espertissima nel mascherare le sue manovre intorno al cibo. Quello che non&lt;br /&gt;riuscirà mai a nascondere, però, saranno i forti sbalzi del suo umore. Vivere con una persona bulimica è come stare sulle montagne&lt;br /&gt;russe: un susseguirsi di variazioni repentine tra stati d'animo sereni e gradevoli e scoppi di irritabilità e irragionevolezza privi di&lt;br /&gt;motivi apparenti, tra momenti effervescenti e vitali e terribili depressioni durante le quali il senso di inutilità si estende a ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai genitori, ai fidanzati, alle compagne con le quali dividono la casa, e che non sanno nulla della bulimia, questi cambiamenti cosi imprevedibili appaiono frutto di sconsideratezza e asocialità. I rapporti affettivi si deteriorano.&lt;br /&gt;Le bulimiche sono disperatamente consapevoli della loro con&lt;br /&gt;dizione psicologica. Questo non fa che peggiorare le cose perché,&lt;br /&gt;a quel punto, non hanno più il coraggio di spiegarsi per paura di&lt;br /&gt;dover rivelare il loro umiliante segreto. Ciò implica uno sforzo in&lt;br /&gt;cessante per far sembrare che «va tutto bene», una lotta nella qua&lt;br /&gt;le talvolta si cede a causa della tensione crescente e che, alla fine,&lt;br /&gt;spalanca le porte all'eccesso alimentare. È difficile dire se è l'umore a imporre un comportamento bulimico o se, viceversa, è lo&lt;br /&gt;stesso eccesso alimentare a determinare l'umore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, in realtà, di una doppia elica nella quale una spirale&lt;br /&gt;fatta di cicliche paure, disperazione e rinnovati buoni propositi è&lt;br /&gt;attorcigliata all'altra, fatta di abbuffate, di successivi comporta&lt;br /&gt;menti correttivi e di acquisti di cibo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6387351199107181398?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6387351199107181398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6387351199107181398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6387351199107181398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6387351199107181398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/09/bulimia-i-rapporti-affettivi-di-chi-ne.html' title='Bulimia: I rapporti affettivi di chi ne soffre si deteriorano'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-8273885935752447145</id><published>2009-08-10T17:27:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:28:19.781-07:00</updated><title type='text'>La cecità può essere congenita</title><content type='html'>Mancanza del potere visivo. La cecità può essere congenita, per gravi deficienze nello sviluppo embrionale e fetale, oppure-acquisita, a seguito di varie cause morbose (traumi locali, tracoma, congiuntivite blenorragica del neonato, ulcere corneali, opacità corneali, cherotomalacia da avitaminosi A, ustioni profonde della cornea, &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-497-cataratta-congenita-acquisita-cura-terapia.html"&gt;cataratta&lt;/a&gt;, glaucoma, distacco della retina), oppure per lesioni a carico del nervo ottico (atrofie, fenomeni degenerativi o infiammatori di origine infettiva o tossica, tumori) e dei centri ottici superiori (tumori destruenti o comprimenti le aree visive).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-8273885935752447145?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/8273885935752447145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=8273885935752447145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8273885935752447145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8273885935752447145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/la-cecita-puo-essere-congenita.html' title='La cecità può essere congenita'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-5328416045402455180</id><published>2009-08-10T17:25:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:26:38.317-07:00</updated><title type='text'>CAUTERIZZAZIONE</title><content type='html'>Intervento destinato a distruggere un tessuto biologico: viene eseguito mediante uno strumento (cauterio) reso incandescente o dal fuoco (come fino a poco tempo fa) o mediante elettricità (elettrocauterio). Serve per arrestare emorragie, distruggere tessuti malati o necrotici. La cauterizzazione si praticava anche anticamente (ferri roventi) nelle ferite, nei casi di morsicature di cani idrofobi o di serpi velenose, nella cura di tumori superficiali o peduncolati, per la distruzione dei noduli intradermici di lupus, verruche. In molti casi oggi si ricorre a cauterizzazione mediante il freddo: il tessuto da distruggere viene surgelato con azoto liquido o ghiacce secco (crioterapia).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-5328416045402455180?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/5328416045402455180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=5328416045402455180' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/5328416045402455180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/5328416045402455180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/cauterizzazione.html' title='CAUTERIZZAZIONE'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-79559766531914088</id><published>2009-08-10T17:23:00.001-07:00</published><updated>2009-08-10T17:23:27.131-07:00</updated><title type='text'>Il cataplasma è indubbiamente più efficace della borsa di acqua calda o del termoforo elettrico nel ridurre il dolore locale.</title><content type='html'>Medicazione di uso estemo, costituita da un impasto caldo di farina di semi di lino, senape nera impastati con acqua che si applica su determinate regioni del corpo: la sua azione si identifica con quella del calore (antispastico, antidolorifico, revulsivo). Il buon risultato è in relazione al calore, all'umidità e alle sostanze adoperate per la preparazione. Il cataplasma è indubbiamente più efficace della borsa di acqua calda o del termoforo elettrico nel ridurre il dolore locale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-79559766531914088?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/79559766531914088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=79559766531914088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/79559766531914088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/79559766531914088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/il-cataplasma-e-indubbiamente-piu.html' title='Il cataplasma è indubbiamente più efficace della borsa di acqua calda o del termoforo elettrico nel ridurre il dolore locale.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3514253630965760064</id><published>2009-08-10T17:21:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:22:07.001-07:00</updated><title type='text'>Il catabolismo</title><content type='html'>Fase del metabolismo caratterizzata dalla degradazione e dall'eliminazione all'esterno dei prodotti del metabolismo. La fase, opposta, di sintesi, è detta anabolismo. Ha il compito di mantenere la temperatura del corpo, il movimento ecc. In alcune gravi malattie, come la setticemia, il catabolismo prevale (stato ipercatabolico) distruggendo anche i tessuti dell'organismo. I danni che ne derivano possono portare alla morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3514253630965760064?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3514253630965760064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3514253630965760064' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3514253630965760064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3514253630965760064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/il-catabolismo.html' title='Il catabolismo'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-990013173126897831</id><published>2009-08-10T17:17:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:20:05.270-07:00</updated><title type='text'>Per castrazione si intende l'asportazione o inattivazione delle ghiandole genitali dell'uomo o della donna</title><content type='html'>Per castrazione si intende l'asportazione o inattivazione delle ghiandole genitali dell'uomo o della donna (testicoli e ovaie). Può essere praticata mediante mezzi fisici (irradiazioni locali sulle ovaie o sui testicoli con raggi Roentgen) o mediante intervento chirurgico (asportazione dell'ovaio o del testicolo, chiusura delle tube uterine o del funicolo spermatico). Si rende necessaria in caso di tumore, di grave lesione traumatica, di infezione cronica. I suoi effetti cambiano a seconda che sia praticata prima o dopo la pubertà. Se prima, nella femmina non compaiono le mestruazioni e si verificano turbe nell'accrescimento; nel maschio si ha aspetto femmineo, organi sessuali poco sviluppati, voce infantile. Se invece avviene dopo la pubertà, nella femmina si ha solo &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-299-ginecologia-menopausa-donna.html"&gt;menopausa&lt;/a&gt; anticipata, con sintomi marcati, nel maschio solo effetti psicologici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-990013173126897831?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/990013173126897831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=990013173126897831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/990013173126897831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/990013173126897831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/per-castrazione-si-intende.html' title='Per castrazione si intende l&apos;asportazione o inattivazione delle ghiandole genitali dell&apos;uomo o della donna'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-8267598788789219245</id><published>2009-08-10T17:11:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:14:32.070-07:00</updated><title type='text'>Malattia da decompressione</title><content type='html'>Sindrome acuta che si verifica negli individui che svolgono un &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-468-sani-lavoro-problemi-lavoro-incidenti-lavoro.html"&gt;lavoro&lt;/a&gt; sott' acqua in particolari cassoni ad aria compressa o nei palombari o nei pescatori subacquei con bombole. La causa è dovuta al fatto che l'azoto, per effetto della sua elevata pressione parziale, si scioglie nel tessuto adiposo. Tuttavia, per la sua solubilità relativamente scarsa, richiede periodi lunghi per raggiungere un equilibrio con i tessuti. Se dunque la decompressione è&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;troppo rapida si formano bolle di azoto che possono causare dolori a livello delle articolazioni e sintomi neurologici (vertigini, disturbi della vista, sordità, paralisi) se hanno origine nel sistema nervoso centrale, dove possono occludere vasi sanguigni. Il trattamento consiste nella ricompressione e nella successiva decompressione graduale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-8267598788789219245?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/8267598788789219245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=8267598788789219245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8267598788789219245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8267598788789219245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/malattia-da-decompressione.html' title='Malattia da decompressione'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6319446201183569228</id><published>2009-08-10T17:06:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T17:08:01.671-07:00</updated><title type='text'>Le avitaminosi e l'anemia perniciosa sono tipiche malattie da carenza.</title><content type='html'>Ogni patologia determinata da insufficiente presenza nell'organismo di un determinato fattore necessario per lo svolgimento corretto ed ottimale di una funzione organica. Un tale evento si può presentare sia per un'insufficiente introduzione nell'organismo della sostanza o di elementi essenziali di essa (per esempio il ferro per la formazione dell'emoglobina), sia per incapacità organica a produrre determinate sostanze, sia infine per un'eccessiva eliminazione di esse non compensabile con incrementi della loro produzione.&lt;br /&gt;Le avitaminosi e l'anemia perniciosa sono tipiche malattie da carenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6319446201183569228?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6319446201183569228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6319446201183569228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6319446201183569228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6319446201183569228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/le-avitaminosi-e-lanemia-perniciosa.html' title='Le avitaminosi e l&apos;anemia perniciosa sono tipiche malattie da carenza.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3533801941786945558</id><published>2009-08-07T04:56:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T04:57:59.811-07:00</updated><title type='text'>Farmaci cardiotonici</title><content type='html'>Farmaci che stimolano e migliorano la funzionalità cardiaca&lt;br /&gt;depressa agendo sui centri bulbari cardiocircolatori, sul sistema&lt;br /&gt;nervoso simpatico o direttamente sulle fibre del cuore.&lt;br /&gt;Aumentano il rendimento senza però aumentare di conseguenza&lt;br /&gt;il lavoro del cuore. In generale hanno un'azione fugace e risultata pertanto utili nel caso che la depressione cardiaca sia transitoria, come ad esempio nel collasso e nella lipotimia.&lt;br /&gt;Tali farmaci possono essere stimolanti gangliari come la nicotina o eccitanti delle terminazioni simpatiche come l'adrenalina&lt;br /&gt;o anche eccitanti del muscolo cardiaco come la digitale; la &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-471-caffeina-analgesici-emicranie-mal-di-testa.html"&gt;caffeina&lt;/a&gt; è uno stimolante centrale che agisce anche sul bulbo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3533801941786945558?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3533801941786945558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3533801941786945558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3533801941786945558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3533801941786945558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/farmaci-cardiotonici.html' title='Farmaci cardiotonici'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2666973348230752697</id><published>2009-08-07T04:52:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T04:55:23.267-07:00</updated><title type='text'>CARDIOPALMO</title><content type='html'>Sintomo comune, che consiste nella sensazione cosciente del&lt;br /&gt;battito cardiaco che risulta accelerato o rallentato, regolare o&lt;br /&gt;irregolare. La sua genesi può essere funzionale (iperattività miocardica) o riconoscere cause organiche (insufficienza di circolo, tachicardia parossistica, fibrillazione). Spesso tuttavia è&lt;br /&gt;sintomo di nevrosi cardiaca che colpisce individui psicolabili e&lt;br /&gt;ipereccitabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2666973348230752697?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2666973348230752697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2666973348230752697' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2666973348230752697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2666973348230752697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/cardiopalmo.html' title='CARDIOPALMO'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6337319347706440460</id><published>2009-08-07T04:47:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T04:48:18.201-07:00</updated><title type='text'>CALCITONINA</title><content type='html'>Ormone prodotto dalle cellule parafollicolari della tiroide in&lt;br /&gt;risposta all'ipercalcemia, antagonista all'ormone paratiroideo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;riduce la concentrazione plasmatica di calcio favorendone il&lt;br /&gt;deposito nel &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-434-sistema-scheletrico.html"&gt;tessuto osseo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6337319347706440460?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6337319347706440460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6337319347706440460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6337319347706440460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6337319347706440460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/calcitonina.html' title='CALCITONINA'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1073864181814454171</id><published>2009-08-07T04:44:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T04:45:06.628-07:00</updated><title type='text'>Calcemia</title><content type='html'>È il &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-473-funzioni-calcio-coagulazione-sangue.html"&gt;calcio&lt;/a&gt; presente nel siero di sangue. Normalmente se ne&lt;br /&gt;hanno 9-11 mg per ogni 100 cm 3 di siero. In condizioni patologiche questa quantità può aumentare e si ha ipercalcemia e&lt;br /&gt;osteoporosi, iperparatiroidismo ecc. o diminuire (ipoparatiroidismo, tetania ecc.) e si ha ipocalcemia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1073864181814454171?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1073864181814454171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1073864181814454171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1073864181814454171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1073864181814454171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/calcemia.html' title='Calcemia'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1384888652780616479</id><published>2009-08-07T04:18:00.000-07:00</published><updated>2009-08-07T04:41:29.124-07:00</updated><title type='text'>CARDIOANGIOCHIRURGIA</title><content type='html'>La cardioangiochirurgia è una disciplina chirurgica che si interessa degli interventi operatori&lt;br /&gt;atti a curare quelle malattie del cuore e dei grossi vasi, sia venosi&lt;br /&gt;che arteriosi, suscettibili di terapia chirurgica:&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-490-cardiopatie-congenite-acquisite.html"&gt;cardiopatie&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-488-scompenso-cardiaco-alterazione-circolazione-sanguigna-cedimento-funzionale-muscolo-cardiaco.html"&gt;scompenso cardiaco&lt;/a&gt; , &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-487-insufficienza-cardiaca-due-ordini-fattori.html"&gt;insufficienza cardiaca&lt;/a&gt; . In epoca recente&lt;br /&gt;sono realizzabili interventi un tempo impensabili, grazie alla possibilità di operare a cuore aperto, con arresto momentaneo del&lt;br /&gt;cuore e contemporanea ipotermia del paziente che riceve la&lt;br /&gt;necessaria ossigenazione grazie alla macchina cuore-polmoni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1384888652780616479?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1384888652780616479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1384888652780616479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1384888652780616479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1384888652780616479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/08/cardioangiochirurgia.html' title='CARDIOANGIOCHIRURGIA'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-7477708653133454948</id><published>2009-05-15T01:47:00.000-07:00</published><updated>2009-05-15T01:52:06.841-07:00</updated><title type='text'>La broncosco­pia è essenziale per la diagnosi di molte affezioni bronco-pol­monari</title><content type='html'>La broncoscopia consiste in un esplorazione endoscopica che consiste nell'introduzione (sotto anestesia locale), attraverso la trachea e i &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-454-patologie-bronchi-bronchiti-bronchioliti-asma-bronchiale-bronchiectasie-tumori-benigni-adenomi-angiomi.html"&gt;bronchi&lt;/a&gt;, di uno spe­ciale apparecchio, detto broncoscopie, che permette di visualiz­zare i rami bronchiali fino ai bronchi lobari e ai bronchi seg­mentari e di valutarne le eventuali alterazioni patologiche (bronchiectasie, masse neoplastiche, e così via). La broncosco­pia è essenziale per la diagnosi di molte affezioni bronco-pol­monari come tubercolosi,&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-457-terapia-bronchite-acuta-antibiotici-aerosol-balsamici-fluidificanti-febbre.html"&gt;bronchite&lt;/a&gt; ,tumori, cisti, &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-459-terapia-broncopolmonite-antibiotici-sedativi-calmanti-tosse-analettici-ossigeno-disidratazione.html"&gt;broncopolmonite&lt;/a&gt;; inoltre questa tecnica possiede anche una valenza terapeutica, nell'aspirazione endo-bronchiale di corpi estranei, mediante una speciale pinza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-7477708653133454948?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/7477708653133454948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=7477708653133454948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7477708653133454948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7477708653133454948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/05/la-broncoscopia-e-essenziale-per-la.html' title='La broncosco­pia è essenziale per la diagnosi di molte affezioni bronco-pol­monari'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-79945654307219234</id><published>2009-05-01T03:30:00.000-07:00</published><updated>2009-05-01T03:31:18.189-07:00</updated><title type='text'>L'ascesso</title><content type='html'>L'ascesso è una raccolta di pus in una cavità unica, risultante dalla colliquazio­ne del tessuto colpito e caratterizzata dalla formazione di un essudato ricchissimo di leucociti che hanno il compito di fago­citare i batteri invasori. Questo processo, molto frequente, e che può svilupparsi in qualsiasi organo o tessuto del corpo (nella ferita di un dito, nella regione mascellare a causa di un dente cariato) è provocato da germi piogeni, cioè generatori di pus, quali streptococco, stafilococco, piocianeo, gonococco ecc. I sintomi variano a seconda della localizzazione: generalmente dolore al tatto, arrossamento della zona circostante, talvolta febbre. La terapia si basa su &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-382-cosa-sono-servono-farmaci-antibiotici.html"&gt;antibiotici&lt;/a&gt; specifici, impacchi loca­li caldi per favorire la maturazione dell'ascesso. Nei casi di ascesso profondo o non rispondente al trattamento antibiotico si può ricorrere allo svuotamento mediante un piccolo intervento chirurgico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-79945654307219234?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/79945654307219234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=79945654307219234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/79945654307219234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/79945654307219234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/05/lascesso.html' title='L&apos;ascesso'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-311701199858690663</id><published>2009-05-01T03:26:00.000-07:00</published><updated>2009-05-01T03:27:21.676-07:00</updated><title type='text'>L'atassia</title><content type='html'>L'atassia è l'incapacità di coordinare i movimenti &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-435-sistema-muscolare.html"&gt;muscolari&lt;/a&gt;. È espressione di una infermità organica del sistema nervoso. Si rivela in alcune malattie del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spina­le) e può colpire principalmente le braccia, le gambe o tutti gli arti insieme. Si riscontra nella poliomielite, in alcuni tumori cerebrali, nella tabe dorsale, nell'atrofia muscolare progressiva, nella demenza e così via. Tra le cause anche l'alcolismo cronico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-311701199858690663?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/311701199858690663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=311701199858690663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/311701199858690663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/311701199858690663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/05/latassia.html' title='L&apos;atassia'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2614283151117717437</id><published>2009-05-01T03:18:00.000-07:00</published><updated>2009-05-01T03:20:17.535-07:00</updated><title type='text'>L'angiografia.</title><content type='html'>L'angiografia è un metodo diagnostico che consente, mediante introduzione nei vasi sanguigni di una sostanza opaca ai raggi X (mezzo di contrasto) lo studio vascolare di un determinato distretto corporeo. Viene distinta in arteriografia e flebografia, a seconda che l'indagine venga eseguita a carico delle arterie e delle vene. È sempre indicato saggiare la tollerabilità al mezzo di contrasto del paziente, potendosi verificare gravi fenomeni di intolleranza. L'angiografia consente la diagnosi di aneurismi, trombosi, ematomi, &lt;a href="http://www.medicina33.com/oncologia.html"&gt;tumori&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2614283151117717437?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2614283151117717437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2614283151117717437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2614283151117717437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2614283151117717437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/05/langiografia.html' title='L&apos;angiografia.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1164741345951769873</id><published>2009-04-15T06:34:00.000-07:00</published><updated>2009-04-15T06:38:33.612-07:00</updated><title type='text'>Insufficienza aortica</title><content type='html'>L'insufficienza aortica è una condizione patologica e conseguente alterazione della funzione della valvola &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-403-aorta-arterie-circolazione-trasporto-arterioso.html"&gt;aortica&lt;/a&gt;, consistente in una sua imperfetta chiusura non più in grado di impedire che il sangue refluisca dall'aorta nel ventricolo. Le cause della malformazione possono essere di natura congenita, oppure conseguenza di aortite, febbre reumatica, lesioni luetiche ecc. La terapia si basa sulla somministrazione di diuretici; nei casi molto gravi si deve ricorrere alla sostituzione della valvola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1164741345951769873?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1164741345951769873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1164741345951769873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1164741345951769873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1164741345951769873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/04/insufficienza-aortica.html' title='Insufficienza aortica'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2516232928645154474</id><published>2009-04-07T02:21:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T02:23:52.330-07:00</updated><title type='text'>RICERCA TELETHON: Spina bifida</title><content type='html'>RICERCA TELETHON: Spina bifida, luce sulle cause genetiche&lt;br /&gt;Nuove informazioni su questa malformazione fetale da uno studio &lt;br /&gt;condotto all’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuova luce sulle basi genetiche della spina bifida, una delle più frequenti cause di infermità in età pediatrica. Ad annunciarlo è uno studio* finanziato da Telethon e coordinato da Valeria Capra, dell’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova. Pubblicato sulla rivista internazionale Human Mutation, il lavoro è stato svolto in collaborazione con l’Università di Montreal, l’Instituto di Biosciences e Technology di Houston e l’Università dell’Iowa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detta anche mielomeningocele, la spina bifida è una malformazione del sistema nervoso centrale che fa parte del gruppo dei difetti del tubo neurale, che in Italia colpiscono circa un neonato su 1500. Alla base di queste malformazioni c’è un’imperfetta saldatura del midollo spinale nel feto durante le prime settimane dal concepimento. In particolare la spina bifida è dovuta a una mancata chiusura della cute e degli archi posteriori delle vertebre, con una conseguente esposizione all’esterno del tessuto nervoso spinale e delle meningi: nel nascituro questo provocherà paralisi degli arti inferiori, incontinenza della vescica, ritardo psicomotorio e deformità scheletriche. Attualmente non esiste alcuna cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cause della spina bifida possono essere di natura sia materno-ambientale, sia genetica. Al momento, l’unico gene noto come responsabile di questa malformazione si chiama VANGL1 e contiene le informazioni per una proteina fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso durante la vita embrionale: quando è difettoso, il tubo neurale non assume infatti la forma corretta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analizzando una popolazione di 773 individui italiani e americani affetti da difetti del tubo neurale, Capra e collaboratori hanno individuato dieci nuove mutazioni in questo gene, metà delle quali localizzate in zone della proteina VANGL1 importanti dal punto di vista funzionale. Prossimo passo sarà capire nel modello animale – il pesce zebra in questo caso – il ruolo di queste mutazioni nell’insorgenza della spina bifida. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo le informazioni emerse da questo studio potranno dare un contributo importante alla diagnosi della patologia. Al momento, infatti, lo screening diagnostico per la spina bifida viene effettuato mediante amniocentesi o ecografia prenatale. L’intenzione dei ricercatori è di offrire in futuro alle persone malate e ai loro familiari anche un test di screening di tipo genetico, che individui eventuali mutazioni nel gene VANGL1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Zoha Kibar, Ciprian M. Bosoi, Megan Kooistra, Sandra Salem, Richard H. Finnell ,&lt;br /&gt;Patrizia De Marco, Elisa Merello, Alexander G. Bassuk, Valeria Capra and Philippe Gros, “Novel Mutations in VANGL1 in Neural Tube Defects”. Human Mutation, 2009; DOI: 10.1002/humu.21026&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni&lt;br /&gt;Ufficio stampa Telethon, 06 44015402; &lt;a href="http://www.telethon.it/"&gt;www.telethon.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni sulla ricerca Telethon, consulta la sezione del sito &lt;a href="http://www.telethon.it/ricercainforma/default.aspx"&gt;RicercaInforma&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2516232928645154474?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2516232928645154474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2516232928645154474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2516232928645154474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2516232928645154474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/04/ricerca-telethon-spina-bifida.html' title='RICERCA TELETHON: Spina bifida'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-3764328170732204325</id><published>2009-04-06T07:35:00.000-07:00</published><updated>2009-04-06T07:38:16.690-07:00</updated><title type='text'>Cosa sono le emorroidi, differenza tra emorroidi interne e emorroidi esterne</title><content type='html'>Per emorroidi si intendono i tumori di varia specie che si incontrano all'estremità del retto sia dentro che fuori dello sfintere; nel primo caso si chiamano emorroidi interne e nel secondo &lt;a href="http://www.emorroide.com"&gt;emorroidi&lt;/a&gt; esterne» Talvolta dipendono da una condizione varicosa delle vene emorroidali, che formano dei gonfiamenti rotondi, tesi, di colore oscuro ma più frequentemente consistono di una escrescenza morbosa della pelle o della membrana mucosa 'e del sottoposto tessuto cellulare. Quando sono esterne sono di forma rotonda o piatta, e se non sono infiammate hanno l'aspetto e la consistenza naturale delle parti. Quando sono interne sono assai vascolari, generalmente di colore vivo e di superficie ineguale come le fragole. Le emorroidi esterne danno lieve incomodo quando sono irritate od infiammate, poiché allora s'ingrossano» diventano rotonde, tese e assai dolenti specialmente se soffrono pressione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le interne danno una pena più continua, poiché escono ad ogni piccolo sforzo  mandano sangue nell ' evacuare, od eccitano disordini simpatici in alcuni organi. Questi sintomi non sono sempre ugualmente seri ma mentre talvolta mancano del tutto. Esistono talvolta tutti riuniti e talvolta separati, per cui un paziente accuserà soltanto la sporgenza dell'intestino, o la perdita de! sangue, mentre un altro riferirà tutti i suoi dolori alla vescica. Questa malattia non si scopre finché non sia stata fatta una visita dal chirurgo, e questa si dovrebbe fare sempre quando i sintomi siano appena sospetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-3764328170732204325?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/3764328170732204325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=3764328170732204325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3764328170732204325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/3764328170732204325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2009/04/cosa-sono-le-emorroidi-differenza-tra.html' title='Cosa sono le emorroidi, differenza tra emorroidi interne e emorroidi esterne'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6316777825842600823</id><published>2008-01-27T03:35:00.000-08:00</published><updated>2008-01-27T03:36:28.600-08:00</updated><title type='text'>Un Catus per perdere molti dei chili di troppo</title><content type='html'>Case farmaceutiche spendono milioni di euro in ricerche per trovare la soluzione all’obesità. Proprio in questi giorni si è parlato della crescente obesità in tutti i paesi occidentali. E’ una conseguenza strettamente collegata al benessere in cui si vive nei paesi “evoluti”. In realtà l’obesità è sintomo di tutto tranne che di benessere. Nel Sud dell’africa cresce una pianta da migliaia di anni che è stata già apprezzata dagli abitanti del posto secoli fa per le sue proprietà di soppressione della sete e della fame. Solo pochi anni fa è stata studiata anche dall’uomo “dei paesi evoluti”, per esattezza da uno studioso americano. Incredibile a dirsi, ma la natura ha già creato quel farmaco che le case farmaceutiche stanno cercando di inventare. Il cactus Hoodia è un prodotto naturale e senza effetti collaterali che fanno dimagrire. Agisce stimolando alcuni recettori del cervello, facendo sentire la sazietà prima del normale, riducendo così naturalmente i pasti di chi lo assume. Hoodia Gordonii, questo è il nome scientifico, è disponibile in commercio da un po’ di tempo. Hoodia, oltre ad aver aiutato gli abitanti dell’africa a superare i grandi momenti di siccità, ha iniziato ad aiutare miglia di persone obese in molti paesi occidentali. E’ arrivato anche in Italia, non senza le molte imitazioni cinesi che non hanno per nulla lo stesso effetto. In Italia è possibile acquistare le pillole di Hoodia Gordonii su peso-slim.net, un sito americano dedicato al mercato Europeo. Hoodia va assunto prima dei pasti per 3 mesi. Il risultato sarà la perdita di diversi chili. E’ però importante ricordare che Hoodia non fa miracoli. Se non si inizia una dieta equilibrata, si riacquisisce subito i chili persi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autore: Peso Slim&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.peso-slim.net/hoodia-gordonii.html"&gt;&lt;br /&gt;Fonte dell'articolo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6316777825842600823?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6316777825842600823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6316777825842600823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6316777825842600823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6316777825842600823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2008/01/un-catus-per-perdere-molti-dei-chili-di.html' title='Un Catus per perdere molti dei chili di troppo'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-7207611766519989349</id><published>2008-01-27T03:33:00.000-08:00</published><updated>2008-01-27T03:34:48.275-08:00</updated><title type='text'>SalusBank: Il sodalizio vincente tra High Tech e Salute</title><content type='html'>SalusBank è un esclusivo servizio che finalmente vi consente di avere un banca dati virtuale sulla vostra salute. Integrando la velocità di Internet e la comodità della tecnologia mobile SalusBank permette di archiviare e gestire in maniera immediata, efficace e sicura tutti i dati clinici fondamentali, rendendoli immediatamente disponibili in caso di emergenza. Errori di diagnostica e perdite di tempo per ulteriori accertamenti saranno solo un brutto ricordo. Come iscriversi? Basta collegarsi al sito www.it.salusbank.com ed entrare nella sezione «iscriviti». Un’interfaccia semplice ed intuitiva vi guiderà verso la creazione del vostro abbonamento SalusBank. La salute a portata di un click. Niente di più semplice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualsiasi altra informazione il portale SalusBank saprà rispondere esaurientemente ad ogni interrogativo, dai costi del servizio al prodotto più adatto per le vostre esigenze. 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duri come tavole, senza però avere a disposizione grandi prove scientifiche sulla bontà di questo consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una ricerca clinica condotta in Spagna e pubblicata nel novembre 2003 sulla prestigiosa rivista medica “The Lancet”* ha smontato una volta per tutte la vecchia e dannosa teoria del &lt;a href="http://www.materassisognidoro.it/"&gt;materasso "ortopedico"&lt;/a&gt; e ha dimostrato che il materasso ideale contro il mal di schiena e’ uno di media durezza, meglio ancora se capace di adattarsi al corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca, condotta in Spagna da Francisco Kovacs della Kovacs Foundation di Palma de Mallorca, ha coinvolto 313 persone con mal di schienacronico e aspecifico, cioè non riconducibile a cause note o ad altre patologie, che hanno dormito su vari tipi di materasso, senza sapere quali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone cui e’ capitato quello di rigidità media hanno dichiarato con frequenza doppia di stare meglio e addirittura di prendere meno antidolorifici, rispetto a chi ha dormito sul classico materasso duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è stato confermato dallo studio più recente condotto presso l’Oklahoma State University* (Usa), dai Dottori Bred Jacobson, Tia Fallace e Hugh Gemmell, pubblicato nel 2006 sul Journal of Chiropractic Medicine che ha inoltre dimostrato come dormire su un materasso nuovo rispetto ad uno vecchio di almeno 5 anni, migliora la qualità del sonno del 62% e riduce del 55.3% il mal di schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i chiropratici da tempo sconsigliano i materassi troppo rigidi: meglio un tipo un po’ più morbido, perchè si adatta meglio alle curvature naturali della colonna vertebrale e consente una distribuzione uniforme dei pesi delle varie zone del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, materassi con queste caratteristiche costano un po’ di più, ma è bene ricordare che sul materasso passiamo circa un terzo della nostra vita e quindi non è utopia pensare che questo deve essere il nostro investimento più importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oliverio Abitrante Materassi Sogni d'oro - Cosenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.materassisognidoro.it/"&gt;Materassi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.materassisognidoro.it/"&gt;Reti a doghe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.materassisognidoro.it/"&gt;Tutto per il riposo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.materassisognidoro.it/"&gt;&lt;br /&gt;www.materassisognidoro.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Kovacs F M et al. « Effect of firmness of mattress on chronic non-specific low-back pain: randomised, double-blind, controlled, multicentre trial.” Lancet. 2003 Nov 15;362(9396):1599-604 ** Bert Jacobson-EdD, Tia Wallace-MS and Hugh Gemmell,-DC, EdD of Oklahoma State University: “Subjective Rating of Perceived Back Pain, Stiffness and Sleep Quality Following Introduction of Medium-Firm Bedding Systems (Journal of Chiropractic Medicine, Winter 2006)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2322892007287316489?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2322892007287316489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2322892007287316489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2322892007287316489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2322892007287316489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/12/ti-svegli-sempre-con-la-schiena-pezzi.html' title='Ti svegli sempre con la schiena a pezzi'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6129557978672664900</id><published>2007-12-15T07:10:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T07:11:18.362-08:00</updated><title type='text'>Con l avvento della sigaretta Life, finisce l era delle bruciature di sigaretta, del fumo</title><content type='html'>Life assomiglia ad una "sigaretta" ma non contiene tabacco; consente l’aspirazione di nicotina e aromi senza che ciò comporti l'inalazione delle sostanze contaminanti sprigionate durante la combustione; grazie a sofisticate componenti microelettroniche simula il fumo di una normale sigaretta, ma in realtà è solo vapore, questo consente di soddisfare il fumatore sotto tutti gli aspetti: olfattivo, visivo e psicologico, ricreando le stesse condizioni prodotte durante l’atto del fumare. La concentrazione massima di nicotina contenuta in una singola ricarica di Life è pari a 0,6 mg: tale valore è conforme ai parametri fissati sia dal legislatore comunitario che dal legislatore nazionale in materia di tabacchi lavorati (contenuto massimo di nicotina = 1 mg / sigaretta - ex art. 3, cod. 1, Direttiva 2001/37/CE). I benefici offerti dalla sigaretta elettronica "Life" sono molteplici e finalmente anche tu potrai dire:"Fumare senza fumare, oggi si può"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nuovatrade.com/"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6129557978672664900?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6129557978672664900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6129557978672664900' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6129557978672664900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6129557978672664900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/12/con-l-avvento-della-sigaretta-life.html' title='Con l avvento della sigaretta Life, finisce l era delle bruciature di sigaretta, del fumo'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-8280393363209009493</id><published>2007-12-15T07:03:00.000-08:00</published><updated>2007-12-15T07:06:51.041-08:00</updated><title type='text'>Veneto Salute Sanitaria Tonello: la lunga esperienza al servizio della persona</title><content type='html'>14.12.2007 – Chirignago (VE)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progressivo aumento degli indici relativi all'aspettativa di vita e l'evoluzione di articoli sanitari e ortopedici sempre più funzionali rappresentano due fenomeni tra loro interdipendenti, cioè possono essere vicendevolmente considerati l'uno causa dell'altro. Se da un lato infatti l'introduzione e l'utilizzo di vari prodotti per l'igiene, la salute, la cura e il benessere della persona (accompagnati naturalmente dai progressi della medicina) hanno determinato consistenti benefici innalzando gli indici di longevità, dall'altro un maggior numero di persone con età avanzata rende necessaria la continua ricerca di soluzioni sempre più efficaci e adatte alle varie esigenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veneto Salute da oltre sessant'anni opera nel campo degli articoli sanitari (fornendo &lt;a href="http://www.sanitariatonello.com/sanitaria/letti-ortopedici.php"&gt;letti ortopedici&lt;/a&gt; o svariate tipologie di &lt;a href="http://www.sanitariatonello.com/sanitaria/ginocchiere-ortopediche.php"&gt;scarpe ortopediche&lt;/a&gt;). L'azienda ha compiuto nel corso della sua attività una costante ricerca verso livelli sempre più alti di professionalità, puntando molto sul rapporto umano con il cliente in modo da poter rispondere efficacemente alle sue necessità, sia che si tratti di presidi vari come &lt;a href="http://www.sanitariatonello.com/sanitaria/plantari-ortopedici.php"&gt;plantari ortopedici&lt;/a&gt;, sia nell'offerta di apparecchiature elettromedicali per la cura del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un'accurata selezione di parole-chiave – illustra Andrea Caminiti, Direttore Marketing di &lt;a href="http://www.promozione-online.it/"&gt;Promozione-Online&lt;/a&gt; – ci ha permesso di collocare il sito www.sanitariatonello.com tra i primi posti nei risultati dei motori di ricerca. Questo risultato ha convinto Veneto Salute a proseguire anche per quest'anno la campagna marketing di Search Engine Positioning”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio stampa Promozione-Online&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-8280393363209009493?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/8280393363209009493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=8280393363209009493' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8280393363209009493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8280393363209009493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/12/veneto-salute-sanitaria-tonello-la.html' title='Veneto Salute Sanitaria Tonello: la lunga esperienza al servizio della persona'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-4582234911377021933</id><published>2007-11-27T14:02:00.000-08:00</published><updated>2007-11-27T14:03:47.080-08:00</updated><title type='text'>Domande e Risposte sull' Ipnosi</title><content type='html'>Molta gente ha sentito parlare dell'ipnosi attraverso film o libri, e, nel momento di avvicinarsi a tale materia ha parecchie idee preconcette.&lt;br /&gt;In questa pagina presentiamo più sotto una serie di domande e risposte sulle tecniche ipnotiche.&lt;br /&gt;Quella che noi chiamiamo "ipnosi" è una serie di tecniche che possono servire in molti campi, dallo sviluppo personale, alla terapia, al marketing e che hanno in comune il fatto di lavorare con la mente umana.&lt;br /&gt;Per utilizzare con efficacia l'ipnosi è necessaria sensibilità e disponibilità a comprendere la persona di fronte a noi.&lt;br /&gt;La persona dell'ipnotista deve trasmettere tranquillità al soggetto con cui opera in modo da creare quel necessario "rapport" prerequisito per cui la persona possa accedere alle sue risorse interiori.&lt;br /&gt;Su cosa si basano le tecniche Ipnotiche?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tecniche ipnotiche si basano su di un'effettiva comunicazione. In effetti osserviamo come dall'ipnosi abbiano tratto origine molte tecniche comunicazionali, come ad esempio la PNL, nato dallo studio di Milton Erickson, una leggenda in tale settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domande e Risposte sull'Ipnosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Cosa è lo stato di ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per stato di ipnosi intendiamo uno stato dove la parte critica della nostra mente è rilassata. Questo significa che possiamo ricevere delle suggestioni con maggiore facilità.&lt;br /&gt;Con terminologia più tecnica possiamo dire che siamo disponibili a creare dei nuovi rapporti di "causa - effetto", cioè ad analizzare la realtà in maniera differente. Questo spiega l'utilizzo dell'ipnosi nella creatività, come mezzo per migliorare l'accesso alle risorse incoscie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Che controllo abbiamo su di noi stessi in ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto alto. Nello stato di ipnosi abbiamo soprattutto un MIGLIORE RAPPORTO con noi stessi e possiamo accedere più facilmente alle nostre memorie, ed anche renderci conto che abbiamo un maggior controllo delle funzioni del nostro corpo rispetto a quello che pensavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come ci si sente ad essere ipnotizzati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INCREDIBILMENTE BENE. Lo stato di ipnosi è uno STATO NATURALE.&lt;br /&gt;La sensazione è paragonabile alla sensazione che abbiamo al mattino quando, suonata la sveglia, abbiamo magari ancora piacere di rimanere nel nostro letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come creiamo uno stato di Ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono innumerevoli tecniche. Essenzialmente si lavora sul depotenziamento della parte critica della mente conscia (emisfero sinistro) ma ci sono anche tecniche che lavorano sul potenziamento della parte ludica e fantasiosa di noi stessi.Ci sono anche tecniche istantanee che operano con entrambi i principi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come posso imparare l'autoipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono innumerevoli libri, ma essenzialmente è meglio essere guidati, in quanto si possono avere migliori risultati in più breve tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Che differenza c'è tra ipnosi ed ipnoterapia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipnosi: l'induzione di uno stato di ipnosi.&lt;br /&gt;Ipnoterapia: tecnica per risolvere ansie, traumi ed altri&lt;br /&gt;problemi interiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Che libri sono raccomandati?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti. Più leggete più acquisirete esperienza di questo fenomeno. Tra il link interessanti al riguardo vi consigliamo anche la raccolta di libri gratuiti che potete trovare a http://www.pnl-nlp.org/dn/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come posso scegliere un istruttore di ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base della competenza di questi e sulla base del vostro&lt;br /&gt;"rapport" con lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Se mi sento dotato naturalmente, perchè devo imparare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto pensiate di essere dotati naturalmente, i vostri&lt;br /&gt;risultati non hanno assolutamente nulla a vedere con quelli&lt;br /&gt;ottenuti dopo un'istruzione approfondita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come può essere utilizzata l'ipnosi per perdere peso o smettere&lt;br /&gt;di fumare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante una seduta ipnotica, venite condotti in uno stato di&lt;br /&gt;rilassamento dove più facilmente può essere indotto il&lt;br /&gt;cambiamento. Successivamente, utilizzando tecniche e strumenti&lt;br /&gt;adeguati, l'ipnotista può guidarvi al cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- L'ipnosi può essere utilizzata per ridurre il dolore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente, tuttavia con circospezione. Infatti il dolore è un sintomo. E' opportuno che le tecniche per ridurre il dolore con attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- C'è qualche pericolo con l'ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun pericolo. Sono state condotte innumerevoli ricerche scientifiche che sono arrivate alla conclusione che non esistono pericoli nelle induzioni ipnotiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Posso essere ipnotizzato senza saperlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente no, se intendiamo ipnosi formale. Se intendiamo ipnosi "informale", la pubblicità ci ipnotizza tutti i giorni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Può l'ipnosi essere usata per risolvere problemi con le droghe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può essere un'aggiunta. Consigliamo comunque la comunità per migliori risultati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- C'è qualche autorità indiscussa nel campo dell'ipnosi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, in quanto la completa conoscenza di tutte le applicazioni e metodi esula dalla capacià umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Cosa è l'ipnosi da spettacolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ipnosi da spettacolo sfrutta il lato ludico della persona che partecipa a tale genere di iniziative. Non dimentichiamo infatti che i partecipanti sono sempre volontari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- C'è gente che fa ipnoterapia e utilizza un nome diverso per la tecnica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente, ci sono un gran numero di tecniche chiamate "di tipo ipnotico" e c'è un gran numero di persone che pratica tali tecniche...a volte senza neppure conoscere i principi sottostanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.neurolinguistic.com/"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-4582234911377021933?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/4582234911377021933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=4582234911377021933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4582234911377021933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4582234911377021933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/11/domande-e-risposte-sull-ipnosi.html' title='Domande e Risposte sull&apos; Ipnosi'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6502236559741910569</id><published>2007-11-27T14:01:00.001-08:00</published><updated>2007-11-27T14:01:55.370-08:00</updated><title type='text'>Sofferenza</title><content type='html'>Tra gli eventi decisamente più difficili da affrontare nell’arco della nostra vita, ci sono senza dubbio tutti quegli aspetti legati alla sfera della salute, propria o dei propri cari. Quando noi stessi o qualcuno cui siamo particolarmente legati è toccato dalla malattia, tutto intorno a noi appare in maniera diversa. La tensione e lo stress sono palpabili e la qualità della vita di tutte le persone coinvolte cambia drasticamente. Parlare di relax in questi casi, può sembrare decisamente fuori luogo, eppure…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ fondamentale affrontare questi eventi nella maniera migliore possibile. Mantenere la serenità, la lucidità mentale, coltivare un senso di fiduciosa speranza, anche nei casi più gravi. Non è certamente facile, a meno che non abbiamo sviluppato l’abitudine a scaricare le tensioni giorno dopo giorno, per tutta la vita. Può fare davvero la differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi ho frequentato con una certa frequenza l’ospedale, sia come paziente che per essere vicino a familiari ricoverati. Di fronte alle scene di sofferenza viste, alle persone in lotta tra la vita e la morte in un reparto di rianimazione, al dolore dei parenti che osservano impotenti al di là del vetro, al frenetico adoperarsi dei medici e degli infermieri, tutto appare in maniera diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto ragazzi e ragazze poco più che adolescenti distesi su un letto in un groviglio di tubi. Ho visto le loro famiglie; sui loro volti c’erano dipinte le emozioni più diverse: rabbia, dolore, stanchezza, speranza, amore… Ho visto medici ed infermieri lottare instancabilmente per riuscire a rimettere in sesto un cuore, un rene o un polmone…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro di me una domanda si faceva lentamente strada: perché? Perché mai dobbiamo provare tanta sofferenza? Poi ho iniziato a riflettere su quante volte stiamo lì a cavillare per ore su problemi e situazioni che ci appaiono gravissimi… quante volte ci lamentiamo di un dolorino qua e là… di quel cliente così… di quel collega che…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si entra in contatto con la vera sofferenza, tutto cambia. Ci si rende conto di cosa conta davvero. La vita è una cosa meravigliosa. Il mondo , malgrado i nostri sforzi per distruggerlo, è ancora un posto fantastico che merita di essere scoperto ed apprezzato. Non servono voli intercontinentali né cifre astronomiche. Abbiamo perso il gusto di ammirare un tramonto, un cielo stellato, l’orizzonte, il mare in tempesta, il sorriso di un bimbo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non c’è tempo per queste frivolezze! Con queste cose non si mangia mica… vuoi mettere l’importanza del fatturato, delle bollette da pagare o della carriera? E come la mettiamo col Campionato di calcio, il Festival di San Remo o la Fiction su tal de tali? Ne ho bisogno… Non ho tempo per fare nient’altro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so perché ma ormai siamo tutti così convinti che non sia possibile vivere meglio. Siamo convinti che la vita sia solo sofferenza, sacrificio… E’ innegabile che i problemi ci siano. E’ noto che molte famiglie hanno serie difficoltà ad arrivare a fine mese… ed è proprio per questo che è fondamentale nutrire adeguatamente anche la mente e l’anima; dedicare un po’ di tempo a se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ospedale ho conosciuto una famiglia davvero splendida. Di fronte al dramma che stavano vivendo, pur tremendamente in ansia e addolorati per quanto stava loro capitando, avevano una serenità ed una forza che mi ha particolarmente colpito. Quando glielo fatto notare mi hanno risposto che non avrebbe avuto senso lasciarsi andare ad isterismi, scatti d’ira, o essere arrabbiati col mondo. Loro avevano il dovere di essere sereni, di trasmettersi serenità l’un l’altro, di farsi forza a vicenda. Lo dovevano a quel ragazzo là, intubato e con poche probabilità di sopravvivenza; lo dovevano ai medici ed agli infermieri che senza sosta lo accudivano amorevolmente, lo dovevano a Dio, per tutto quello che gli aveva donato nell’arco delle loro vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo ammettere che le loro parole sono state per me un po’ come un ceffone. Là per là mi sembravano strane, la loro calma, quasi sovrannaturale… In effetti non sono in molti a riuscire a vivere così. Ci lasciamo prendere da un vortice di impegni, non scegliamo come vivere ma ci limitiamo a gestire quello che ci capita. La stragrande maggioranza delle persone vive nel regno del “mi piacerebbe…”, “dovrei proprio…” “vorrei…” ecc. poi c’è sempre un “ma” che ci frega. Ecco che, di fronte ad un problema, specialmente quelli più gravi, capita spesso di non riuscire a gestire la situazione, di perdere la calma e la lucidità, di crollare fisicamente e psicologicamente. Eppure è proprio nei momenti difficili che dovremmo dare il meglio di noi stessi, per affrontare la situazione in maniera efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo realmente decidere di cambiare. Senza Se e senza Ma. Decidere di dedicare un po’ di tempo a noi stessi, decidere come vogliamo vivere. La strada è senza dubbio in salita e piena di difficoltà. Dobbiamo permetterci di essere felici, di godere delle cose belle della vita, e sono tante. Siamo talmente sovraccarichi, che non riusciamo nemmeno più a vederle. Di fronte a noi, a volte, tutto ci sembra grigio, privo di significato. Abbiamo perso l’entusiasmo, la gioia di vivere, l’amore, e tutte quelle emozioni che provavamo liberamente quando eravamo bambini… Certo, loro non hanno i nostri “fantastici” problemi… Ma di fronte ad un problema, anche il più grave, serve forse a qualcosa avere il muso lungo e triste? Essere arrabbiati con tutti e tutto? Essere stanchi e sfiduciati? La risposta è così ovvia che non la prendiamo neppure in considerazione…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se stiamo bene con noi stessi, stiamo meglio anche con gli altri; possiamo affrontare meglio qualsiasi situazione; è molto probabile che anche il fatturato aumenti, e, soprattutto, potremmo essere più felici…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente riflessioni simili sono capitate più volte a molti di noi. Poi, come se fossimo fatti di una strana gomma che riprende la forma che aveva in precedenza, torniamo alla nostra routine, ai nostri problemi ed al nostro sballato stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre coltivare giorno dopo giorno un nuovo modo di pensare, riscoprire la nostra vera identità e non lasciare che valanghe di escrementi (perdonatemi la parola forte…) ricoprano la nostra bellissima esistenza, facendoci quasi dimenticare chi siamo veramente e cosa conta davvero per noi. Abbiamo il diritto ed il dovere di vivere meglio, e spetta solo a noi fare in modo che questo accada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prescindere dal credo religioso di ognuno, mi fa piacere condividere un brano del Vangelo in cui si parla delle nostre (stupide) preoccupazioni nell’affrontare la vita di tutti i giorni. Va bene impegnarsi, va bene dare il meglio di se, ma per vivere bene occorre essere sempre sereni e fiduciosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non preoccupatevi troppo del cibo di cui avete bisogno per vivere, né del vestito di cui avete bisogno per coprirvi.23 La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito.24 Guardate i corvi: non seminano e non mietono, non hanno ripostiglio né granaio; eppure Dio li nutre. Ebbene, voi valete più degli uccelli!25 Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ ora in più alla sua vita?26 Se dunque non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto?27 Guardate i gigli del campo: non lavorano e non si fanno vestiti. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua ricchezza, ha mai avuto un vestito così bello.28 Se dunque Dio veste così bene i fiori del campo, che oggi ci sono e il giorno dopo vengono bruciati, a maggior ragione darà un vestito a voi, gente di poca fede! (Luca12, 22-28)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono fermamente convinto che stando davvero bene con noi stessi e vivendo in perfetta armonia con i nostri valori potremmo ottenere risultati eccellenti in ogni campo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://relax.piuchepuoi.it/"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6502236559741910569?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6502236559741910569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6502236559741910569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6502236559741910569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6502236559741910569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/11/sofferenza.html' title='Sofferenza'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2804620900189913753</id><published>2007-11-27T14:00:00.001-08:00</published><updated>2007-11-27T14:00:45.546-08:00</updated><title type='text'>Cellule staminali</title><content type='html'>Lo stato della ricerca attuale conferma che le cellule staminali sono pluripotenti, mantengono cioè capacità proliferative durante tutta la vita dell'individuo, e si dividono asimmetricamente, con una delle due cellule figlie che rimane di tipo staminale e l'altra che inizia il processo differenziativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cellule staminali da cordone ombelicale, preparate ed usate dalla Beike, sono le migliori ai fini della ricerca scientifica poichè, rispondendo a stimoli locali, possono differenziarsi in modo adeguato dando luogo a vari tessuti: possono cioè riprodurre i tessuti necessari, attirando le proteine riparatrici, se collocate nel contesto giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le cellule staminali da cordone ombelicale" sono da tempo sperimentate anche in Occidente con risultati positivi per la cura di molte malattie ematiche. Il trapianto di tali cellule per il trattamento di malattie ematologiche sia nei bambini che negli adulti non è più in fase sperimentale e infatti, ad oggi, sono stati effettuati nel mondo circa 3000 trapianti per tali malattie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beike Europe SA, rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., azienda fondata con capitali forniti dalle Universita' di Pechino e Hong Kong e dal Municipio di Shenzhen, e sostenuta da fondi monetari nazionali, le cui ricerche si svolgono in sinergia fra le universita' di Pechino, Hong Kong, Zhongshan, Guiyang, Zhengzhou e l'Universita' Medica dell'Esercito attraverso uno staff di oltre 60 fra ricercatori e medici, è lieta di annunciare importanti progressi nel range delle patologie attualmente trattabili presso i nostri ospedali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente la Beike propone trattamenti per le seguenti patologie :&lt;br /&gt;• Alzheimer&lt;br /&gt;• Atassia, Friedreich's&lt;br /&gt;• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti&lt;br /&gt;• Paralisi cerebrali&lt;br /&gt;• Sclerosi multipla (SM)&lt;br /&gt;• Distrofia muscolare, Duchenne's&lt;br /&gt;• Traumi spinali&lt;br /&gt;• Atrofia muscolare spinale&lt;br /&gt;• Tetraparesi spastica&lt;br /&gt;• Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio Importante novità inoltre per quanto attiene alle patologie oftalmiche dove stiamo muovendo i primi passi in questo settore ancora sperimentale con i seguenti risultati :&lt;br /&gt;- trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico che è la patologia che finora ci ha dato le maggiori soddisfazioni, vedi, quale esempio, il caso di Rylea Barlett (visibile sul sito internet www.beike.ch) ;&lt;br /&gt;- inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato a entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica) e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro. Presto saremo inoltre in grado di proporre il trattamento delle varie forme di diabete. Da ultimo la Beike Europe è lieta di annunciare che potrà a giorni annoverare fra gli Ospedali convenzionati il Piyavate Hospital di Bangkok, Thailandia al fine di migliorare la sistemazione dei pazienti europei che intendono sottoporsi al trattamento di Cellule staminali attraverso i nostri servizi.&lt;br /&gt;BEIKE EUROPE SA - CH - 6906 LUGANO&lt;br /&gt;31 OTTOBRE 2007 Sito internet : www.beike.ch&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contatti : info@beike.ch &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beike.ch/"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2804620900189913753?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2804620900189913753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2804620900189913753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2804620900189913753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2804620900189913753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/11/cellule-staminali.html' title='Cellule staminali'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-4433843595737041007</id><published>2007-11-27T13:58:00.000-08:00</published><updated>2007-11-27T13:59:20.558-08:00</updated><title type='text'>100 di questi giorni</title><content type='html'>Tra poco potrebbe non essere più un augurio, parola dell'oncologo Umberto Veronesi e del virologo Luc Montagnier che hanno firmato prefazione e postfazione del "Manifesto della lunga vita". Infatti l'aspettativa di vita si sta allungando sempre di più; chi nasce oggi arriverà a 97 anni se uomo e 103 se donna e addirittura si mira ai 120-150.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente ci sono delle indicazioni da seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Dieta: evitare i chili di troppo e avere un'alimentazione ricca di probiotici, vitageni, chelanti di metalli pesanti e integratori;&lt;br /&gt;    * Attività fisica: anche gli antichi dicevano "mens sana in corpore sano", giusto?&lt;br /&gt;    * Attività cerebrale: Leggi qualsiasi cosa ti capiti a tiro, cura la tua formazione, allena la tua mente, non lasciarla mai inattiva;&lt;br /&gt;    * No stress: cercate la felicità, sfruttate tutto il vostro tempo libero per attività che vi aiutino a godere della vostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io a questo elenco mi permetto di aggiungere un altro punto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sii ottimista&lt;br /&gt;E' provato che fa bene alla salute, ma soprattutto ci avvicina al successo, alla felicità. Si, perchè un ottimista apre alla mente scenari meravigliosi e fa si che il pensiero positivo ci porti tanta serenita’ e gioia di vivere. L’ottimista vede opportunita’ in ogni pericolo perche’ sa che la convinzione, il credere fortemente in una determinata cosa, aiutera’ gli eventi e attivera’ una grande forza che lo portera’ al raggiungimento della meta prefissata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'essenza dell'ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé. (D. Bonhoeffer)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il pessimista? Secondo me sta messo molto peggio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un pessimista è uno che non si sente mai troppo bene quando sta bene perché teme di sentirsi peggio quando sta meglio (G.B. Shaw) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.iltuomondo.net/blog"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-4433843595737041007?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/4433843595737041007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=4433843595737041007' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4433843595737041007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4433843595737041007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/11/100-di-questi-giorni.html' title='100 di questi giorni'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-7790053261065080740</id><published>2007-10-15T02:42:00.001-07:00</published><updated>2007-10-15T10:45:41.639-07:00</updated><title type='text'>Medicina delle dipendenze</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnOUWoKwI/AAAAAAAAABs/9ToyW18hcro/s1600-h/droga.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnOUWoKwI/AAAAAAAAABs/9ToyW18hcro/s320/droga.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121621065674009346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La droga a mercato nero, sostengono i liberalizzatori, è ancora più pericolosa di quella che si potrebbe acquistare in farmacia. Infatti, spacciatori senza scrupoli (ma, si può parlare di scrupoli per chi si dedica a questo turpe mercato?) usano tagliare (cioè mescolare) la morfina o l'eroina con altre sostanze più economiche in modo da aumentare i loro guadagni: e spesso queste sostanze sono estremamente tossiche. Molti dei giovani e giovanissimi drogati che muoiono ogni giorno nelle nostre città sono uccisi da questi veleni. Vi sono persone che suggeriscono non già di liberalizzare l'uso di tutte le droghe, ma soltanto di quelle leggere (in particolare, la marijuana). Qui il discorso si fa ancora più difficile. È vero che la marijuana non ha sull'organismo gli effetti devastanti della morfina o dell'eroina, ma, come chiamo visto, il suo uso non è affatto innocuo. Lasciamo dunque, la parola a chi è contrario alla liberalizzazione. Per quanto le droghe leggere, abbiamo detto che chi è sotto gli effetti degli allucinogeni perde a volte il senso della realtà. Lasciare circolare persone in queste condizioni, dicono gli obiettori della liberalizzazione, è un pericolo non solo per il drogato o per una persona affetta da alcolismo, ma per tutti. Inoltre chi usa droghe leggere molto spesso è portato a passare a quelle pesanti, con conseguenze ancora più drammatiche. Per quanto riguarda la liberalizzazione delle droghe pesanti, le obiezioni sono di due tipi. In primo luogo, è ammissibile, da un punto di vista morale, che la società permetta il lento suicidio del tossicomane? Non deve intervenire cercando a qualsiasi costo di impedirglielo? (A questi discorsi si potrebbe obiettare che, purtroppo, si tollera che centinaia di migliaia di persone si suicidino ogni anno in tutto i il mondo con l'alcol e il tabacco). In secondo luogo, la liberalizzazione non potrebbe avere l'effetto di fare diffondere ancora di più la piaga della droga? Questa obiezione appare invero assai fondata: la possibilità di procurarsi la droga a basso prezzo e senza rischi potrebbe indurre molte persone a provare la droga almeno una volta. E, come sappiamo, provare la droga anche solo una volta, significa imboccare la via della morte. E' bene ricordare che il Servizio di &lt;a href="http://www.medicina33.com/medicinadelledipendenze.html"&gt;Medicina delle Dipendenze&lt;/a&gt; è un servizio pubblico ospedaliero per la detossificazione da sostanze e comportamenti d'abuso e l'avviamento riabilitativo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-7790053261065080740?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/7790053261065080740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=7790053261065080740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7790053261065080740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7790053261065080740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/medicina-delle-dipendenze.html' title='Medicina delle dipendenze'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnOUWoKwI/AAAAAAAAABs/9ToyW18hcro/s72-c/droga.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-6251723216204948162</id><published>2007-10-14T15:00:00.000-07:00</published><updated>2007-10-15T10:47:57.087-07:00</updated><title type='text'>Neurologia, disturbi del sonno e psicologia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnxUWoKxI/AAAAAAAAAB0/nVVkeNY6NV0/s1600-h/cervello.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnxUWoKxI/AAAAAAAAAB0/nVVkeNY6NV0/s320/cervello.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5121621666969430802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel corso di una notte, si succedano vari cicli di sonno.&lt;br /&gt;Ciascun ciclo della durata complessiva di circa un ora e mezzo,comprende quattro fasi: il sonno diventa sempre più profondo passando dalla prima fase alla quarta di queste fasi. &lt;br /&gt;La prima fase viene spesso denominata sonno REM, perché è caratterizzata dal che gli, occhi-ruotano rapidamente al di sotto delle palpebre (la sigla REM è formala dalle iniziali delle parole inglesi rapid eye movement, che significano appunto “rapido movimento degli occhi”). La maggior parte dei sogni, soprattutto di quelli che ricordiamo al nostro risveglio, si verificano proprio in questa fase del sonno.&lt;br /&gt;Perché, dopo una buona dormita, ci svegliamo riposati? A questa domanda non è stata, finora, trovata una risposta soddisfacente. Ben note sono, però, le conseguenze della mancanza di sonno: se non dormiamo a sufficienza, diventiamo irritabili, distratti e meno efficienti sia nel lavoro fisico che in quello mentale. Se, poi, la privazione del sonno durasse troppo a lungo, si potrebbero verificare gravi fenomeni, come allucinazioni, collassi che possono essere sintomi di &lt;a class=D1 href="http://www.medicina33.com/malattiementali.html"&gt;malattie mentali&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Un numero di ore di sonno di cui l'organismo ha bisogno dipende dall'età e varia da persona a persona in generale, i neonati e i bambini dormono più a lungo degli adulti. &lt;br /&gt;Un disturbo assai comune è l'insonnia. Per vincerla, molte persone ricorrono ai sonniferi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione,però: questi medicinali possono essere assai pericolosi, specialmente se presi insieme a bevande alcoliche.&lt;br /&gt;I sonniferi vanno quindi utilizzati soltanto per brevi periodi, in casi di effettiva necessità, e sotto il controllo costante del medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la &lt;a class=D1 href="http://www.medicina33.com/psicologia.html"&gt;psicologia&lt;/a&gt;  molte malattie e disagi come l'insonnia derivano da una capacità ridotta di ogni persona di adattarsi o no a stimoli ambientali con conseguente adattamento oppure di disadattamento. In quest’ultimo caso occorre individuare gli stimoli che in una data persona provocano riposte disadattive procedendo poi (con tecniche dette, appunto, comportamentali) a un decondizionamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-6251723216204948162?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/6251723216204948162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=6251723216204948162' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6251723216204948162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/6251723216204948162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/neurologia-disturbi-del-sonno-e_14.html' title='Neurologia, disturbi del sonno e psicologia'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxOnxUWoKxI/AAAAAAAAAB0/nVVkeNY6NV0/s72-c/cervello.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-1015882634503443303</id><published>2007-10-14T14:53:00.000-07:00</published><updated>2007-10-14T14:54:52.713-07:00</updated><title type='text'>Occhi glaucoma e cataratta</title><content type='html'>In medicina la branca che cura gli occhi dalle malattie della vista come il &lt;a href="http://www.medicina33.com/malattia-glaucoma-vista-occhi-oculistica.html"&gt;glaucoma&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://www.medicina33.com/malattia-cataratta-vista-occhi-oculistica.html"&gt;cataratta&lt;/a&gt; è la medicina &lt;a href="http://www.medicina33.com/oculistica.html"&gt;oculistica&lt;/a&gt; L'occhio o bulbo oculare, organo della vista, situato nella cavità dell'orbita, a forma di sfera con la parte anteriore sporgente; è costituito da tré membrane che ne formano le pareti e che, dall'esterno all'intemo, sono: tunica fibrosa (sclerotica, posteriore; cornea, anteriore); tunica vascolare (coroide, posteriore; iride, anteriore); tunica nervosa (retina). La parte estema del bulbo è rivestita da una membrana trasparente (congiuntiva). Partecipano alla visione: cornea, umor acqueo e umor vitreo, tra i quali è posta la lente {cristallino), un diaframma (iride), posto davanti al cristallino, e dotato di un foro regolabile (pupilla), uno schermo, la retina, che riceve l'immagine. L'accomodazione dell'occhio alla visione di oggetti a diverse distanze si realizza con variazioni di spessore del cristallino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-1015882634503443303?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/1015882634503443303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=1015882634503443303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1015882634503443303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/1015882634503443303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/occhi-glaucoma-e-cataratta.html' title='Occhi glaucoma e cataratta'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2167763961818626875</id><published>2007-10-14T14:51:00.000-07:00</published><updated>2007-10-14T14:52:59.758-07:00</updated><title type='text'>Aloe Vera: una pianta versatile per il nostro benessere</title><content type='html'>L’Aloe Vera Barbadensis Miller è una pianta della famiglia delle liliacee (la stessa di Aglio e Cipolla) che cresce nei climi aridi, riuscendo a immagazzinare al suo interno notevoli riserve idriche sottoforma di gel. Questa pianta è stata utilizzata per millenni da numerosi popoli, Egiziani, Greci, Indiani d’America e molti altri. Nei paesi europei ha avuto larga diffusione come medicamento fino agli inizi del 1800, quando ha iniziato a diffondersi la medicina moderna, basata principalmente su principi attivi singoli, spesso di sintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni, con il ritorno al naturale, alla medicina alternativa, sono state nuovamente prese in considerazione le numerose virtù di questa pianta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essa può essere usata sia internamente all’organismo umano e animale, sia esternamente; ha proprietà disintossicanti, antibiotiche, antivirali, antiparassitarie; stimola il sistema immunitario, equilibrandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se applicata sulla cute ha un forte potere cicatrizzante, idratante, emolliente; inoltre l’Acemannano in essa contenuto permette di veicolare all’interno delle cellule tutti i suoi principi attivi o altri principi eventualmente disciolti in una matrice di Aloe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Aloe vera è consigliata come integratore vitaminico-minerale, ricostituente, antidepressivo (uso interno); esternamente su ferite, tagli, scottature, acne, psoriasi e tutti i problemi di pelle; inoltre si può applicare in bocca, su gengive infiammate, ascessi, ferite da estrazione dentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, l’ALOE VERA è una pianta dai molteplici usi la cui efficacia è universalmente riconosciuta; lo scetticismo iniziale che si può provare ha ben poca durata, quando si evidenziano chiaramente i risultati benefici. Ecco qua potete vedere il catalogo online del Leader Mondiale in prodotti di Aloe Vera: http://www.aloeveraflp.it/prodotti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggete li anche i numerosi fattori a cui il consumatore deve badare se cerca una qualità seria e approvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toirano (SV) 6.09.07 Tina Hahn&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;About the Author&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tina Hahn usa da 5 anni prodotti di Aloe Vera, poteva combattere con successo le proprie allergie, mal di testa, problemi di pelle. Ora è diventata anche distributrice indipendente della Forever Living Products. Prima di questa attività ha lavorato nel settore sociale alla Caritas in Germania. E' tedesca, 38 anni, sposata senza figli, con 3 gatti, vive da 4,5 anni in Italia, finalmente ora al mare in Liguria. La sua storia potete leggere qua: http://www.aloeveraflp.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aloeveraflp.it/italia"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2167763961818626875?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2167763961818626875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2167763961818626875' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2167763961818626875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2167763961818626875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/aloe-vera-una-pianta-versatile-per-il.html' title='Aloe Vera: una pianta versatile per il nostro benessere'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-7922048404717367574</id><published>2007-10-14T14:47:00.000-07:00</published><updated>2007-10-14T14:49:54.512-07:00</updated><title type='text'>Pelle e derma: differenza</title><content type='html'>II nostro corpo è rivestito da un organo detto &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-96-pelle.html"&gt;pelle&lt;/a&gt; (o cute). Essa è costituita da due strati principali: L'epidermide (più esterno) e il derma (più interno). L'epidermide è priva di vasi sanguigni, ha spessore diverso nelle varie parti del corpo (massimo nel palmo della mano e nella pianta del piede) ed è formata da uno strato corneo (esterno) e da uno strato germinativo (interno): in quest'ultimo si generano le nuove cellule che vanno a sostituire quelle «morte» della superficie (ogni 15/30 giorni l'epidermide si rinnova completamente). Il derma ha uno spessore maggiore, è ricco di vasi capillari ed è formato da un tessuto robusto ed elastico nel quale sono immerse le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee, le terminazioni di molte fibre nervose e i peli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciascun pelo o &lt;a href="http://www.medicina33.com/malattiecapelli.html"&gt;capello&lt;/a&gt;, composto di radice e stelo, si trova inserito in una cavità (follicolo pilifero) alla cui base è il bulbo pilifero, da cui dipende la crescita del pelo. Subito al di sotto della pelle vi è uno strato di cellule, detto tessuto sottocutaneo, ricco di depositi di grasso che variano secondo lo stato di nutrizione dell'individuo. La pelle svolge una serie di funzioni assai importanti, e cioè una funzione protettiva (da urti, sbalzi di temperatura, sostanze velenose, batteri, virus e parassiti; inoltre lo strato più esterno, essendo relativamente impermeabile, evita la disidratazione dell'organismo); una funzione termoregolatrice, cioè di regolazione della temperatura corporea (mediante la produzione di sudore e la dilatazione dei capillari superficiali): una funzione respiratoria (che è importante in molti animali inferiori con polmoni poco sviluppati o addirittura privi di altri organi respiratori, ma di scarso rilievo nell'uomo e negli altri vertebrati superiori); una funzione sensoriale (senso del tatto, senso termico, senso del dolore forniti da appositi corpuscoli, detti recettori, distribuiti su tutta la superficie cutanea e collegati al cervello tramite i nervi).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-7922048404717367574?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/7922048404717367574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=7922048404717367574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7922048404717367574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/7922048404717367574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/pelle-e-derma-differenza.html' title='Pelle e derma: differenza'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-2320594593865634919</id><published>2007-10-14T14:43:00.000-07:00</published><updated>2007-10-14T14:44:49.884-07:00</updated><title type='text'>Indice glicemico</title><content type='html'>Ogni alimento contenente&lt;a href="http://www.nutritionvalley.it/nutrienti/carboidrati/zuccheri-saccaridi.html"&gt; carboidrati  &lt;/a&gt;che noi assumiamo con la dieta è in grado di aumentare la risposta glicemica del nostro organismo. &lt;a href="http://www.nutritionvalley.it/nutrienti/carboidrati/indice_glicemico.html"&gt;L'indice glicemico &lt;/a&gt;è il rapporto percentuale tra la risposta glicemica dovuta all'assunzione di un certo alimento, rispetto a quella di un alimento standard (pane bianco), consumati in quantità isoglucidica. L'indice glicemico del pane bianco è posto uguale a 100. Conoscere l'indice glicemico degli alimenti è molto importante, in quanto maggiore sarà l'indice glicemico dell'alimento e maggiore sarà la risposta insulinica. Tenere sotto controllo la risposta insulinica ha molteplici vantaggi: i più importanti sono evitare l'instaurarsi dell'insulino resistenza dei tessuti periferici, fattore molto importante nella prevenzione del diabete mellito di tipo 2 e una risposta insulinica più bassa permette all'organismo un miglior controllo del peso. Infatti l'insulina permette l'ingresso del glucosio nelle cellule del tessuto adiposo, che viene trasformato poi in grasso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-2320594593865634919?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/2320594593865634919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=2320594593865634919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2320594593865634919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/2320594593865634919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/indice-glicemico.html' title='Indice glicemico'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-635569414090103570</id><published>2007-09-21T02:05:00.000-07:00</published><updated>2007-09-21T02:09:31.556-07:00</updated><title type='text'>Le verruche sono delle prominenza sulla pelle dovute a un virus.</title><content type='html'>La verruca è una delle &lt;a href="http://www.medicina33.com/malattiepelle.html"&gt;malattie della pelle&lt;/a&gt; che si presenta sotto forma di piccola neoformazione cutanea, con notevole sviluppo dello stato corneo, della quale si distinguono diversi tipi. La forma più comune è la verruca volgare, nota anche come porro, rilevatezza emisferica e superficie irregolare, la cui sede di predilezione è rappresentata dal dorso delle mani e delle dita. Molto più rare, ma assai fastidiose, sono le verruche plantari vere e proprie lesioni cutanee di tipo proliferativo, ad evoluzione cronica ma con carattere benigno, di origine si curamente virale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appartengono al gruppo delle verruche volgari dette anche porri e sono generalmente localizzate sui punti di appoggio del piede. Dovendo sopportare il peso del corpo, si sviluppano in profondità come fillomi cornei. Si presentano come lesioni rotondeggianti, con una parte centrale disseminata di piccoli puntini nerastri e con un orletto periferico biancastro. La pressione al centro della verruca plantare provoca un dolore molto acuto e la deambulazione è resa spesso difficoltosa, data la posizione delle verruche stesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È facile confondere le verruche con i &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-99-occhi-pernice-calli.html"&gt;calli&lt;/a&gt; dai quali però si differenziano sia per il dolore che si avverte nella loro zona centrale, sia per il tipico orletto biancastro ed anche perché, di regola, sono notevolmente più piccole dei calli. La terapia elettiva consiste nell'applicazione di azoto liquido in quanto il tetto della bolla che si forma sulla verruca stessa, stacca il fittone corneo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro sistema di &lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-98-verruche.html"&gt;cura per le verruche&lt;/a&gt; è il trattamento con diatermocoagulazione, specialmente se si tratta di formazioni di piccole dimensioni, previa anestesia locale se sitratta di lesioni alquanto ampie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-635569414090103570?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/635569414090103570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=635569414090103570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/635569414090103570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/635569414090103570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/09/le-verruche-sono-delle-prominenza-sulla.html' title='Le verruche sono delle prominenza sulla pelle dovute a un virus.'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-8922979961552651682</id><published>2007-08-16T13:43:00.000-07:00</published><updated>2008-01-12T03:51:23.761-08:00</updated><title type='text'>Link a siti di medicina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxXxr0WoK6I/AAAAAAAAADA/yl9tc8oor9Y/s1600-h/link.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxXxr0WoK6I/AAAAAAAAADA/yl9tc8oor9Y/s320/link.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122265886294027170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prodotti-dimagranti.com"&gt;Prodotti Dimagranti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://psicke.blogspot.com/"&gt;Psicologia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-8922979961552651682?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/8922979961552651682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=8922979961552651682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8922979961552651682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8922979961552651682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/10/link-siti-di-medicina.html' title='Link a siti di medicina'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_7YJTSsQPiOU/RxXxr0WoK6I/AAAAAAAAADA/yl9tc8oor9Y/s72-c/link.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-941495537126721885</id><published>2007-08-07T08:28:00.000-07:00</published><updated>2007-08-07T08:36:05.055-07:00</updated><title type='text'>Cosa fare se in famiglia qualcuno si droga</title><content type='html'>Nonostante i rischi ben noti, la gente continua a drogarsi e questo continua a rovinare delle vite. Si calcola che l’uso di droga costi agli Stati Uniti 100 miliardi di dollari l’anno per cure sanitarie, ridotta produttività sul lavoro, profitti mancati e criminalità. Ma forse sono i giovani — i ragazzi — a pagare il prezzo più alto. Secondo una ricerca effettuata in Brasile citata nel Jornal da Tarde, il 24,7 per cento dei ragazzi tra i 10 e i 17 anni ha già provato qualche tipo di droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È vero che negli Stati Uniti negli ultimi anni il consumo di &lt;a href="http://www.medicina33.com/medicinadelledipendenze.html"&gt;droga&lt;/a&gt; da parte degli adolescenti è un po’ calato, ma è allarmante il numero di ragazzi tossicodipendenti. Secondo una ricerca, il 37 per cento degli studenti che frequentavano l’ultimo corso delle superiori l’anno precedente aveva provato almeno la marijuana. Uno su 5 ne aveva fatto uso il mese prima. Quasi 1 su 10 l’anno prima aveva provato l’ecstasy. Più del 6 per cento aveva provato l’LSD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La droga sta lacerando la nostra società, facendo proliferare la criminalità, diffondendo malattie come l’AIDS e uccidendo la nostra gioventù e il nostro futuro”. — KOFI ANNAN, SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tutto il mondo arrivano notizie preoccupanti. L’Istituto Nazionale di Statistica della Gran Bretagna riferisce che “il 12 per cento degli studenti di età compresa fra gli 11 e i 15 anni aveva fatto uso di droga l’anno prima . . . La cannabis [marijuana] era di gran lunga la più usata”. Particolarmente allarmante era il fatto che “a più di un terzo (il 35 per cento) erano state offerte una o più droghe”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche una relazione patrocinata dall’Unione Europea rivela che fra i ragazzi “è sempre più comune bere fino a ubriacarsi”. La relazione dice inoltre che “l’abuso di alcool è associato sia a varie conseguenze negative immediate, come incidenti, violenza e intossicazione, che a problemi inerenti allo sviluppo e di ordine sociale”. Dal Giappone arriva la notizia che “le droghe usate più spesso dagli adolescenti giapponesi sono solventi organici, cosa che può portare all’uso di altre droghe”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non meraviglia che il segretario generale dell’ONU Kofi Annan abbia detto: “La droga sta lacerando la nostra società, facendo proliferare la criminalità, diffondendo malattie come l’AIDS e uccidendo la nostra gioventù e il nostro futuro”. Spesso i tossicodipendenti sono responsabili di crimini come traffico di droga e omicidi. Inoltre, a motivo di questa dipendenza, molti diventano vittime della violenza, riportano lesioni o hanno rapporti sessuali occasionali e rischiosi. E se pensate che la vostra famiglia ne sia immune, riconsiderate la cosa. Una commissione governativa degli Stati Uniti ha detto: “La droga non è un problema unicamente dei poveri, delle minoranze o dei ghetti cittadini. . . . I tossicodipendenti provengono da ogni classe sociale e da ogni parte del paese. La droga è un problema che riguarda tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure i genitori spesso non si accorgono del pericolo finché non è troppo tardi. Prendete il caso di una ragazzina brasiliana. “Beveva alcolici”, spiega Regina, sua sorella.* “In famiglia pensavamo che non ci fosse niente di male. Ma questo l’ha portata a provare la droga con i suoi amici. Dato che i nostri genitori la trattavano sempre come se i problemi che causava fossero irrilevanti, la situazione è precipitata. Diverse volte è scappata di casa, e ogni volta che veniva ritrovato il cadavere di una ragazza, la polizia chiamava mio padre per sapere se era lei. Questo ha causato molta angoscia alla mia famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Organizzazione Mondiale della Sanità presenta cinque ragioni fondamentali per cui i ragazzi potrebbero essere indotti a drogarsi:&lt;br /&gt;(1) Vogliono sentirsi adulti e prendere le proprie decisioni&lt;br /&gt;(2) Vogliono sentirsi accettati&lt;br /&gt;(3) Vogliono rilassarsi e sentirsi in forma&lt;br /&gt;(4) Vogliono correre rischi e ribellarsi&lt;br /&gt;(5) Vogliono soddisfare la loro curiosità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la facilità di procurarsi la droga e le pressioni dei coetanei aumentano le probabilità che un ragazzo adotti questo comportamento autodistruttivo. “I miei genitori non hanno mai parlato della droga. A scuola gli insegnanti menzionavano il problema ma senza entrare nei particolari”, spiega Luiz Antonio, un ragazzo brasiliano. Incitato dai compagni di scuola, ha cominciato a drogarsi quando aveva 14 anni. Poi, quando ha cercato di smettere, gli “amici” che gli fornivano la droga l’hanno minacciato con un coltello perché continuasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi rendete conto che i vostri stessi figli potrebbero essere in pericolo? Cosa avete fatto per proteggerli dalla droga? L’articolo che segue analizzerà alcuni modi in cui i genitori possono proteggere i figli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-941495537126721885?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/941495537126721885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=941495537126721885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/941495537126721885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/941495537126721885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/08/cosa-fare-se-in-famiglia-qualcuno-si.html' title='Cosa fare se in famiglia qualcuno si droga'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-8416234349249802345</id><published>2007-08-07T07:59:00.000-07:00</published><updated>2007-08-07T08:00:59.529-07:00</updated><title type='text'>La rapida evoluzione della medicina odierna</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.medicina33.com"&gt;medicina&lt;/a&gt; oggi sembra non avere più frontiere e si evolve con una rapidità sorprendente. Basti pensare che chiunque voglia tenersi aggiornato è costretto a rinnovare ogni anno circa il 20% delle sue nozioni. E non cambiano solo le tecniche di indagine, all'insegna di una maggiore sensibilità e capacità predittiva, ma le stesse malattie con particolare riferimento a quelle infettive col trascorrere degli anni tendono ad acquisire connotati differenti, al punto quasi da non essere più riconoscibili secondo i criteri classici. Il dovere di tutti i medici è compiere questo sforzo faticoso con la massima competenza e professionalità, ma anche il grande publico avverte spesso l'esigenza di apprendere quali sono i nuovi orizzonti del progresso tecnologico e quali prospettive delinea la moderna scienza medica. Questo sito non ha la pretesa di raggiungere un obiettivo così ambizioso, ma vuole proporsi all'utente come semplice strumento di interpretazione dei principali termini di anatomia, patologia, diagnostica e terapia nei quali più spesso ci si imbatte nella realtà di tutti i giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-8416234349249802345?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/8416234349249802345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=8416234349249802345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8416234349249802345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/8416234349249802345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/08/la-rapida-evoluzione-della-medicina.html' title='La rapida evoluzione della medicina odierna'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-4408776651122561897</id><published>2007-08-07T07:56:00.000-07:00</published><updated>2007-08-07T07:58:43.723-07:00</updated><title type='text'>Le origini dell'allergologia,la classificazione delle sindromi allergiche</title><content type='html'>Le origini dell'&lt;a href="http://www.medicina33.com/articolo-16-allergologia-allergie-pseudoallergie.html"&gt;allergologia&lt;/a&gt;,la classificazione delle sindromi allergiche,allergie vere e le pseudoallergie.&lt;br /&gt;Il problema clinico legato al campo delle allergie è vastissimo, complesso e controverso a causa dell'esistenza di situazioni intermedie come le pseudo-allergie e le reazioni di ipersensibilità o le reazioni tossiche, che certo non contribuiscono a semplificare una problematica che interessa milioni di persone. Inoltre un discorso a parte meritano le intolleranze. Iniziamo con alcune brevi note storiche sulle allergie. Agli inizi del secolo scorso fu pubblicato il primo libro sull’effetto negativo per la salute da parte di alcuni cibi il cui titolo era “The food factor in disease”.&lt;br /&gt;Nel 1908, il medico inglese Shofield immunizzò un paziente che soffriva di asma a causa delle uova. Negli anni 40, fu fondata la “Society for Clinical Ecology”, cioè l’Ecologia Clinica, una branca medica sviluppatasi soprattutto nei paesi anglosassoni, che studia i sintomi e i disturbi causati dall’impatto sull’organismo delle sostanze presenti nell’ambiente, siano esse chimiche, farmacologiche, alimentari, ambientali, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CLASSIFICAZIONE DELLE SINDROMI ALLERGICHE&lt;/span&gt; Vediamo adesso di classificare in modo moderno ed attuale tutte quelle patologie caratterizzate da sintomi che richiamano le allergie ma che, come vedremo, sono molto diverse tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;allergie vere o propriamente dette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;b) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;pseudoallergie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;c) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;intolleranze alimentari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;d) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;reazioni tossiche e da ipersensibilità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;e) &lt;span style="font-style:italic;"&gt;perdita della tolleranza immunologia ( MCS o TILT)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ALLERGIE VERE O PROPRIAMENTE DETTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’allergia propriamente detta è una reazione acuta mediata dal sistema immunitario in risposta ad una specifica sostanza estranea (non-self, cioè non propria dell’organismo), in grado di determinare una sorta di choc del sistema immunitario che reagisce in maniera violenta, determinando sintomi repentini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PSEUDOALLERGIE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le pseudoallergie, molto più frequenti delle allergie, sono manifestazioni non sostenute da meccanismi immunitari ma dovute, in genere, ad una serie di concause negative come l’aumento del tasso corporeo di istamina INTOLLERANZE ALIMENTARI&lt;br /&gt;Si tratta di sintomi patologici collegati all’ingestione di alcuni cibi, nei confronti dei quali si è sviluppata una sorta di idiosincrasia, o nello svezzamento o negli anni successivi, in genere per abuso alimentare. REAZIONI TOSSICHE E DA &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IPERSENSIBILITA'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le prime sono reazioni dovute al contatto con tossine o veleni, ad esempio ai funghi tossici. Per ipersensibilità si intende una reazione anomala ad alcune sostanze contenute negli alimenti, ad esempio la solanina dei pomodori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-4408776651122561897?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/4408776651122561897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=4408776651122561897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4408776651122561897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/4408776651122561897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/08/le-origini-dellallergologiala.html' title='Le origini dell&apos;allergologia,la classificazione delle sindromi allergiche'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6463873539371181564.post-9145582715187616653</id><published>2007-08-07T07:46:00.001-07:00</published><updated>2007-08-07T07:55:42.639-07:00</updated><title type='text'>Riproduzione e conservazione della specie</title><content type='html'>La riproduzione è la generazione di nuovi individui; funzione tipica di ogni  organismo vivente, ha per scopo la conservazione della specie. Può essere  agamica o sessuata. La riproduzione agamica, propria degli animali inferiori, si  compie quando si originano nuovi individui da un solo organismo; avviene per  scissione, gemmazione o sporogonia. La riproduzione sessuata richiede la fusione  di due cellule germinative: la maschile (spermatozoo) e la femminile  (ovocellula). Sono ovipari gli animali in cui l'ovocellula fecondata, o uovo, si  sviluppa fuori del corpo materno (p.e. negli uccelli, rettili, pesa); vivipari  quelli in cui l'uovo si sviluppa all'interno e a spese del corpo materno con  emissione di prole viva (come nei mammiferi); ovovivipari quelli (salamandra,  vipera ecc.) in cui l'individuo si sviluppa dall'uovo indipendentemente dal  corpo materno, ma resta in questo sino al completo sviluppo. Particolari forme  di riproduzione sessuata sono la partenogenesi e la metagenesi. Anche nel regno  vegetale la riproduzione può essere agamica o sessuata. La riproduzione agamica  avviene per scissione, gemmazione, frammentazione, o mediante propaguli e spore.  La riproduzione sessuata avviene per fusione di due cellule spedali (gameti),  una maschile e una femminile. Propria dei vegetali la riproduzione vegetativa,  che si verifica mediante il distacco di parti del tallo o del conno, capaci di  riprodurre un intero individuo&lt;br /&gt;Fonte : &lt;a href="http://www.articoligratis.com/Articoli/Scienze_Articoli/1/"&gt;Rivista scentifica&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6463873539371181564-9145582715187616653?l=portalemedicina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://portalemedicina.blogspot.com/feeds/9145582715187616653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6463873539371181564&amp;postID=9145582715187616653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/9145582715187616653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6463873539371181564/posts/default/9145582715187616653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://portalemedicina.blogspot.com/2007/08/riproduzione-e-conservazione-della_07.html' title='Riproduzione e conservazione della specie'/><author><name>filini</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05389170933926694334</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
